Minori: garante Campania, ancora alti casi di devianza e abusi

Sfruttamento lavorativo, sessuale, abuso e maltrattamento. E ancora: devianza, abbandono e dispersione scolastica. Sono “ancora alti” tutti i fenomeni di devianza e disagio evidenziati nel rapporto annuale 2015 del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania. “Sono fenomeni ancora massicciamente presenti – denuncia il garante Cesare Romano nel dossier presentato oggi – considerando che nessuna azione di contrasto è stata intrapresa”. Romano registra “difficoltà, nonostante l’attenzione posta nell’attivare rapporti di collaborazione inter-istituzionali, nell’ottenere una collaborazione fattiva perché alcune istituzioni di trincerano in un atteggiamento difensivo, mentre altre, pur dando disponibilità, nei fatti, vengono meno”. E chiede maggiore collaborazione e maggiori impegni anche di natura economica oltre che di risorse umane per “salvaguardare e tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. “La politica regionale deve prendere atto stato del malessere che vivono i minori sul nostro territorio – aggiunge – deve prestare maggiore attenzione e destinare più risorse per la prevenzione dei rischi che corrono i minori”. Aumenta, soprattutto nelle città, il fenomeno delle baby gang. “Sfiduciati dalla possibilità di costruire un futuro migliore e dai numeri della disoccupazione giovanile – si legge nella relazione – i ragazzi tendono ad avvicinarsi alla criminalità”. Un dato allarmante che “deve spingere la politica a intervenire e sforzarsi di trovare risposte concrete al disagio che si prova”. Al Garante, nel 2105, sono arrivate 150 segnalazioni di disagio minorile. L’attivazione delle sedi decentrate di Benevento, Caserta, Salerno e Avellino, consentirà la raccolta di dati capillari che confluiranno in una baca adagi in grado di mappare il disagio giovanile in tutta la Campania. In 6 scuole ‘pilota’ della Campania è stato avviato un proietto per l’individuazione del disagio scolastico. I docenti sono stati formati per individuare il fenomeno all’interno delle scuole e, attraverso il progetto, sono arrivate 100 segnalazioni di disagio scolastico. Continua ad essere una nota dolente il livello della dispersione scolastica che vede la Campania registrare un tasso del 21%. Stando anche al rapporto di Save the Children, richiamato da Romano nella sua relazione, in Campania più di un adolescente su tre non raggiunge i livelli minimi di competenze in matematica e uno su quattro in lettura. In altre parole, “il primo non sa fare di conto, il secondo non sa leggere”. A questo si aggiunge che il “72% dei ragazzi di 15 anni frequenta scuole con infrastrutture insufficienti a garantire la qualità dell’apprendimento”. Il rapport conferma anche un altro trend negativo: in Campania il 49% dei bambini è in sovrappeso. Il tema dell’obesità è stato al centro delle azioni 2015 del Garante, che ha organizzato mini tornei dal titolo “Sport e alimentazione” per sensibilizzare tutti a una corretta alimentazione. Tra Natale e la Befana, inoltre, sono state distribuite oltre 200 tute per incentivare le attività sportive. La campagna prosegue anche quest’anno, il 2016, in collaborazione con il Coni e Givova. Sul fronte dell’educazione stradale per l’uso dei caschi non solo per chi guida, ma anche per i passeggeri, la campagna sarà portata avanti con slogan e adesivi anche nel 2016. (ANSA).

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