Moiano. Processione Madonna Della Libera.

Proprio in questi tempi in cui stiamo affrontando un esodo biblico dovremmo riflettere su tante cose. Una è la nostra grande devozione per la Madonna. Ed in tante nostre comunità, da secoli ci affidiamo a Madonne nere, come ad esempio, Mamma Schiavona a Montervergine o la Madonna della Libera a Moiano. Un culto che ci racconta di noi, di come, in passato, siamo stati accoglienti quando eravamo, certamente, più poveri. Ieri si è ripetuta la grande processione in onore della Madonna della Libera, una manifestazione che coinvolge non solo tutta la comunità ma anche tanti federi che arrivano da fuori. E’ fortissimo e radicato il culto verso questa Madonna che sembra la mamma di tutti, a cui tutti possono rivolgersi per avere conforto. Una mamma con un bambino, entrambi neri, che sembrano arrivare, direttamente, dall’altra sponda del mare nostrum, come tantissime di quelle persone che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste. Per loro, però, quando non li vediamo cadaveri, abbiamo un senso di timore, mai di pietà. I nostri cuori si sono fatti duri, come la pietra. Temiamo che con il loro arrivo, si possano mettere in pericolo le nostre certezze, i nostri piccoli privilegi, Non pensiamo mai al racconto evangelico, quando anche Giuseppe e Maria, erano in cerca di casa ed in cerca di un rifugio, Dimentichiamo che anche loro furono dei perseguitati, costretti ad andare in un paese straniero per salvare dall’ira di Erode il loro figlio. E, forse, respingendo quella gente, respingiamo tutta l’umanità e la pietà che la fede anche verso la Madonna della Libera dovrebbe ispirarci.

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