Montesarchio. 5 Stelle determinanti per la scelta del prossimo sindaco.

E’ vero che il voto politico è sempre diverso da quello amministrativo, ma quando il primo arriva a pochi mesi dal secondo, crea comunque delle aspettative. Anche se in misura limitata, sono in tanti a Montesarchio ad attendere il risultato elettorale del prossimo quattro marzo. A Giugno, infatti, il centro più grande della Valle Caudina torna alle urne per l’elezione diretta del sindaco e del rinnovo del consiglio comunale. In campo, per chiedere un secondo mandato ci sarà il sindaco uscente Franco Damiano che proporrà agli elettori gran parte della sua squadra, con qualche novità che, al momento, viene tenuta segreta. Al momento non c’è un nome per il suo sfidante. La minoranza consiliare, di cui fanno parte anche le due consigliere, elette nel 2013, con la maggioranza Angela e Rosanna Papa, si sta organizzando per proporre un’ unica lista alternativa. Per la candidatura a sindaco si mettono in campo diversi nomi, ma è tutto ancora da definire. Si farà sul serio, solo dopo il quattro di marzo. Attenzione, però, non dovrebbe essere un scontro a due. Si profila sempre più all’orizzonte una discesa in campo del movimento cinque stelle. Sino ad oggi, i pentastellati, ufficialmente, in Valle Caudina, sono stati in campo solo alle elezioni comunali di Airola, eleggendo il candidato sindaco Bartolomeo Laudando. Ma, le cose stanno cambiando in modo vertiginoso. Il movimento è sempre più interessato a contare anche nelle vicende locali. Dopo aver partecipato alle comunali di Benevento, appare plausibile una partecipazione a quello che il centro più grande della provincia, dopo il capoluogo. Ecco perchè, questa volta, il risultato alle elezioni politiche può essere di grande importanza per quelle amministrative. Certo, si dirà, per le comunali contano le conoscenze, i rapporti, le famiglie. E’ tutto vero, ma, a questo punto, se una lista cinque stelle sarà in campo, anche se non può vincere, cosa non scontata, bisognerà capire a quali dei due schieramenti toglie consensi. Insomma, in un modo o nell’altro, i pentastellati potrebbero essere determinanti per la scelta del prossimo inquilino di Palazzo San Francesco.

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