Montesarchio. Carabinieri e polizia vanno via, resta presidio ex dipendenti davanti cancelli Moccia.

Il muro contro muro è stato evitato. Una mediazione ha convinto l’azienda a non inviare i camion per caricare il materiale all’interno dello stabilimento. Intanto, però,alle prime luci dell’alba di questa mattina, gli ex dipendenti erano pronti al peggio, mentre la zona era stata già messa in sicurezza dalle forze dell’ordine. Verso le nove, la situazione si è sbloccata: i reparti di carabinieri e polizia hanno lasciato via Benevento a Montesarchio, mentre davanti ai cancelli della Moccia, resta il presidio degli ex dipendenti. Nella giornata di ieri, si era registrato un inasprimento dei rapporti tra la proprietà ed i 36 lavoratori che sono stati licenziati in tronco e che, da sedici giorni, hanno un presidio fisso davanti ai cancelli dell’azienda. La notizia che, proprio questa mattina, c’era l’intenzione di far uscire i camion con i laterizi già venduti, ha fatto precipitare le cose. Moccia, infatti, ha licenziato i 36 operai, in quanto non avrebbe più mercato per il suo materiale. A quanto pare, invece, qualche acquirente deve essere ancora interessato e ciò confermerebbe quello che sostengono i sindacati. Una gestione diversa potrebbe rilanciare lo stabilimento. Per questo motivo, all’azienda era stato sollecitato di aderire al decreto Genova,così da poter contare sulla cassa integrazione straordinaria per dodici mesi. Richiesta sempre rifiutata dalla proprietà. Ora, sindacati, lavoratori e rappresentanti istituzionali locali sono in attesa di una convocazione alla Regione Campania per tentare l’ennesima mediazione. Sempre che Moccia risponda a questo ennesimo appello.

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