Montesarchio. Chiesto un tavolo in regione per la vertenza Moccia.

L’unica cava di argilla, nel territorio della regione Campania, autorizzata all’estrazione è quella di località Tora a Montesarchio. La proprietà è del comune ma, da tempo, è in locazione alla Moccia, ossia, la storica azienda che sta per chiudere i battenti ed ha già inviato le lettere di licenziamento agli operai. Da tempo, per questioni, prettamente, aziendali, la fase estrattiva è stata sospesa ma, secondo i lavoratori, potrebbe riprendere immediatamente perché l’argilla è uno degli elementi fondamentali per la realizzazione dei mattoni. Su questo specifico tema verte la richiesta che gli operai e il sindaco di Montesarchio Franco Damiano hanno inviato all’assessorato alle attività produttive della regione Campania. Un tavolo per capire se una cava del genere, ripetiamo l’unica autorizzata all’estrazione nella nostra regione, possa interessare qualche imprenditore. Questa è l’ultima speranza dei 38 lavoratori in forza alla Moccia che da lunedì scorso sono in stato di agitazione, con un presidio permanente, davanti ai cancelli dell’azienda. Purtroppo, però, la vertenza si presenta complicata per l’azione unilaterale che ha intrapreso il management. Moccia ha deciso di chiudere, licenziando 34 operai e mantenendone altri 4 sino a quando il materiale che si trova all’interno dello stabilimento non verrà smaltito. Non è dato sapere che cosa intende fare dello stabilimento sopratutto della parte pubblica, cava compresa, che ha in locazione dal comune di Montesarchio, Le organizzazioni sindacali avevano chiesto di poter accedere alla cassa integrazione straordinaria, grazie al decreto successivo al crollo del ponte di Genova. Gli ammortizzatori sociali sarebbero durati dodici mesi ed in questo lasso di tempo, proprio facendo leva sulle potenzialità della cava di argilla, i lavoratori erano certi di poter trovare un imprenditore interessato,. Ma l’azienda si è chiusa a riccio e non vuole sentire ragioni. Resta da capire se una mediazione regionale possa ottenere qualche risultato migliore rispetto a quella che si è svolta in prefettura a Benevento. L’incognita maggiore resta una sola, capire cosa Moccia voglia fare dello storico stabilimento di Montesarchio e della cava.

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