Montesarchio. Cooperativa di lavoratori prenderebbe in fitto stabilimento Moccia.

Una cooperativa di lavoratori che possa prendere in fitto lo stabilimento di via Benevento, con gli stessi operai, pronti ad investire quota parte del loro trattamento di fine rapporto,per rilanciare la produzione della Moccia di Montesarchio. Lunedì prossimo, 12 novembre, presso la prefettura di Benevento, l’ingegnere Moccia dovrà rispondere a questa proposta che è stata presentata, ufficialmente, da lavoratori ed organizzazioni sindacali di categorie. Il muro contro muro delle scorse settimane, sembra lasciare spazio, di nuovo, ad una ipotesi di trattativa. Dopo i 36 licenziamenti, dopo i momenti di tensione davanti ai cancelli dello stabilimento, con i lavoratori che restano in presidio fisso, si scorge qualche spiraglio per la salvezza di una importante realtà produttiva, non solo di Montesarchio, ma dell’intera Valle Caudina. Se, la proprietà dovesse accettare la proposta, la Moccia potrebbe chiedere di entrare tra le aziende che godranno delle agevolazioni del decreto Genova. Questo non vuol dire solo assicurare alle maestranza dodici mesi di cassa integrazione, ma significherebbe sopratutto studiare il rilancio. Secondo le organizzazioni sindacali, l’azienda si potrebbe rilanciare con la produzione di materiale edile ecompatibile. Il settore è in crescita e, sicuramente, è la nuova frontiera dell’edilizia, non solo privata, ma soprattutto pubblica. Mantenere in vita lo stabilimento, non interrompere la produzione, faciliterebbe il salto di qualità. Il personale è già formato, nell’uso dei macchinari di produzione, e non avrebbe bisogno di alcun periodo di rodaggio. In più, la Moccia potrebbe contare, per la trasformazione della produzione, sull’aiuto economico degli stessi lavoratori, pronti ad investire il loro Tfr. Ed, ancora, il territorio, a partire dal comune di Montesarchio, offrirebbe agevolazioni ed aiuti. Ad esempio, gli autotrasportatori della Valle Caudina, potrebbero creare un consorzio, che sia al servizio dell’azienda, pronti a consegnare il materiale in tutta Italia. Insomma, una serie di situazioni che potrebbero far cambiare la drastica decisione di chiudere i cancelli e licenziare tutta la forza lavoro. Lunedì prossimo, presso l’ufficio di governo di Benevento, ci sarà la risposta dell’ingegnere Moccia che si è preso del tempo, per valutare insieme ai suoi consulenti la proposta presentata. I lavoratori, i sindacati, il territorio stanno dando la massima collaborazione ad un gruppo che, comunque, deve gran parte della sua fortuna proprio a Montesarchio. Ora si attende una risposta positiva a tutte queste aperture.

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