Montesarchio. Vertenza Moccia, cassa integrazione si saprà lunedi.

E’ un atteggiamento che non trova alcuna logica spiegazione E’ quanto hanno ribadito l’assessore regionale al lavoro, Sonia Palmeri ed il consigliere regionale Mino Mortaruolo, nell’incontro che si è tenuto con i rappresentanti della proprietà della Moccia costruzioni di Montesarchio. L’incontro segue quello che si è svolto presso la prefettura di Benevento e, carte alla mano, i tecnici dell’assessorato e quelli del ministero del lavoro, hanno evidenziato che i 36 operai dello stabilimento di via Benevento, prima di essere licenziati, hanno diritto a otto mesi più sei di cassa integrazione. Tutto questo, senza che l’azienda sia gravata da costi aggiuntivi. Non si capisce il motivo, per il quale l’azienda si rifiuti di dare il via libera alla cassa integrazione. Prorbabillmente, l’unica ragione sta nel fatto che si vuole destinare, da subito il terreno dove sorge lo stabilimento ad altre attività. Se, invece, si accede alla cassa integrazione dovrebbero passare altri 14 mesi prima di poter attuare qualche trasformazione. Palmeri e Mortaruolo, quindi, hanno esortato il responsabile dell’azienda ad assumersi le proprie reponsabilità. Intanto, però, lo stesso responsabile non aveva alcuna delega per poter accettare o meno l’accordo. Così, le parti, per forza di cose, si sono aggiornate a lunedì 10 dicembre,. Tutto questo, mentre gli operai continuano a tenere in piedi il presidio di via Benevento.

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