Montesarchio: polizia e carabinieri allo stabilimento Moccia

Anche la speranza, l’ultima speranza di resistere, mantenendo la merce all’interno dello stabilimento, è svanita. Questa mattina, sul far dell’alba, sono arrivati i carabinieri, in assesto antisommossa, ed hanno consentito l’ingresso dei camion, all’interno dello stabilimento Moccia di Benevento a Montesarchio. I 36 operai non hanno potuto opporsi, sotto i loro occhi hanno visto la merce accumulata, negli ultimi mesi di lavorazione, partire per la propria destinazione. . Del resto, si tratta di lavoratori, di bravi padri di famiglia, non certo di esagitati. Per oltre due mesi, pacificamente, hanno tenuto un presidio davanti all’azienda che li ha licenziati in tronco, senza consentire loro neanche di accedere alla cassa integrazione. Tutte le mediazioni, anche quelle portata avanti da rappresentanti istituzionali regionali e nazionali, sono stati inutili. La merce va a destinazione e agli operai ora resta solo la speranza di poter costituire una cooperativa e poter prendere in gestione la cava di argilla che è di proprietà del comune di Montesarchio. Non è dato ancora sapere cosa la proprietà intenda fare della vasta area dello stabilimento di via Benevento. Probabilmente, ha deciso di diversificare le sue attività, come già sta facendo altrove. Ai lavoratori resta l’amaro in bocca ed, intanto, la Valle Caudina assiste, quasi in silenzio, alla chiusura di una delle poche attività produttive rimaste.

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