Montesarchio: solidarietà di studenti e cittadini agli operai della Moccia.

La rottura definitiva non è passata inosservata. Questa mattina, ai lavoratori che sono in presidio permanente, da più di un mese, davanti ai cancelli dello stabilimento Moccia di via Benevento, a Montesarchio, è arrivata tanta solidarietà. I primi a farsi vivi sono stati stati gli studenti delle scuole superiori. In delegazione, alcuni ragazzi, si sono fermati a parlare con gli operai ed hanno offerto anche la possibilità di organizzare un torneo di calcio, per effettuare una raccolta di fondi. La generosa offerta è stata declinata dai lavoratori che hanno chiesto solo la loro vicinanza. Insieme ai ragazzi, sono passati tantissimi cittadini. Intanto, nella tarda mattinata, il punto della situazione è stato fatto dai rappresentanti sindacali, questa mattina è tornata a Montesarchio anche il segretario regionale della Filca Cisl, con il sindaco Franco Damiano. Nella giornata di ieri, la proprietà di Moccia ha fatto arrivare ai lavoratori, il no definitivo sulla possibilità di cedere in fitto un ramo di azienda per continuare la produzione ad una cooperativa di operai. Resta, però, ancora in piedi la trattativa di cui si è assunta l’onere l’assessore regionale al lavoro, Sonia Palmer, dopo l’incontro di lunedì scorso a Napoli. La componente della giunta De Luca è stata informata dell’evolversi negativo della situazione ed ha assicurato che la prossima settimana avrà un incontro con la proprietà presso Confindustria di Benevento e passerà anche per il presidio di Monesarchio. Sindacati e primo cittadino, quindi, hanno concordato di attendere ancora questo ennesimo incontro prima di mettere in campo altre azioni di lotta. Naturalmente, non entra e non esce nulla, dallo stabilimento di via Benevento. Il segretario regionale della Filca, ci ha fatto presente come l’azienda in questi ultimi mesi, si è preoccupata di accumulare produzione, che ora intenderebbe vendere, senza avere in minimo conto di aver licenziato su due piedi 36 lavoratori. Ricordiamo che Moccia, da tanti anni, a Montesarchio gestisce una cava di proprietà comunale, che è l’unica ad avere tutte le autorizzazioni per il suo funzionamento nel territorio regionale. La gestione è stata concessa, sempre ad un prezzo politico, proprio per salvaguardare i livelli occupazionali.

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