Montesarchio. Tutto può ancora succedere.

Tutto può ancora succedere sino alle 12,00 del 12 maggio. Quello è il termine ultimo per la presentazione delle liste per partecipare al turno amministrativo dei domenica 10 di giugno. Da qui in avanti, si prospettano giorni e notti convulsi, tra riunioni, incontri, rotture e riappacificazioni improvvise. Lo dimostra quello che sta avvenendo in queste ore a Montesarchio, il centro più grande della Valle Caudina e della provincia di Benevento, chiamato alle urne. Al momento, ci sono pochi punti fermi. Il primo è rappresentato dal sindaco uscente Franco Damiano che intende correre per la riconferma. Il secondo è la presenza di una lista del movimento cinque stelle che, lo scorso 4 di marzo, è diventato il primo partito anche a Montesarchio ed è sostenuta da una pattuglia di parlamentari appena eletti. Il terzo, invece, riguarda il tentare di mettere insieme l’opposizione consiliare e politica, tranne i pentastellati, in un’unica compagine. Per quanto riguarda il primo punto, il sindaco uscente deve fari i conti con le tre defezioni che ci sono state rispetto alla squadra con la quale vinse le elezioni nel 2013. Da circa due anni e mezzo Angela e Rosanna Papa hanno lasciato il gruppo di maggioranza. Circa dieci giorni fa si è registrato l’abbandono più clamoroso. Quello di Antonio De Mizio che nel 2013 è stato tra i consiglieri più votati in assoluto A queste tre persone, bisognerebbe aggiungere qualche altro consigliere di maggioranza che potrebbe non essere della partita. Attenzione, però, nessuna rottura è definitiva. Così, dopo i primi giorni di accuse reciproche, lo stesso Damiano sta inviando messaggi di pace a De Mizio ma anche alle due Papa. E’ da verificare la possibilità che si possa arrivare ad una riappacificazione ma ora è tutta sul tappeto. Per quanto riguarda i cinque stelle si deve capire se la lista potrà essere aperta anche a persone che non sono ancora inquadrate nel movimento e soprattutto se il voto alle politiche sarà confermato alle comunali. Per quanto riguarda, invece, il vasto arcipelago che si proietta nella opposizione consiliare, resta in piedi sempre la questione principale, ossia, individuare un candidato sindaco che possa tenere tutti nella stessa lista. Fare sintesi, infatti, su un unico candidato alle comunali resta lo scoglio più arduo da superare. Tanto è vero che qualche giorno fa si era fatta forte ed insistente la voce che voleva un ritorno in campo del patron di Okite Antonio Izzo, sindaco dal 2003 al 2013. Poi le voci sono state smorzate in quanto lo stesso imprenditore ha fatto sapere di non essere interessato a tornare in campo. Non bisogna dimenticare, infatti, che due anni e mezzo fa Antonio Izzo si dimise da consigliere comunale dando il suo addio alla politica.

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