Montesarchio: vertenza Moccia approda sul tavolo dell’assessore regionale al lavoro.

La vertenza Moccia approda in regione Campania. Su sollecitazione del sindaco di Montesarchio, Franco Damiano, l’assessore regionale al lavoro Sonia Palmieri, ha convocato un incontro per mercoledì 14 novembre, alle ore 12 e 30, presso gli uffici dell’assessorato a Napoli. Al tavolo sono stati invitati, oltre al primo cittadino, le rappresentanze sindacali ed i dirigenti dell’azienda. La prossima, quindi, dovrebbe essere una settimana decisiva per il futuro dello stabilimento. Prima dell’incontro all’assessorato al lavoro, infatti, le parti sono attese presso la prefettura di Benevento, lunedì 12 novembre. In quell’incontro, la proprietà dovrà dare una risposta circa la proposta, avanzata dai sindacati di poter gestire, con una cooperativa,lo stabilimento di via Benevento a Montesarchio, con il fitto di un ramo di azienda. I lavoratori che farebbero parte di questa cooperativa, a loro volta, si impegnerebbero ad investire il Tfr per l’innovazione tecnologica dell’azienda, in modo tale di poter rientrare nelle more del decreto Genova. L’ingegnere Moccia si era riservato di decidere, facendo analizzare la proposta ai suoi consulenti. Ma, visto che è arrivata la convocazione in regione Campania, l’incontro di lunedì potrebbe essere rimandato, oppure l’azienda si potrebbe riservare di dare una risposta, dopo il vertice all’assessorato del lavoro. L’interessamento della giunta De Luca, con in prima persona quello dell’assessore Palmieri, potrebbe essere una svolta in questa vicenda. L’azienda, infatti, aveva più volte sottolineato come le sorti dello stabilimento di Montesarchio potevano essere legate all’intero sistema estrattivo della nostra regione. In questo modo, mercoledì prossimo, in regione, i rappresentanti della Moccia potranno evidenziare le proprie richieste , direttamente, alla giunta. I 36 operai licenziati e le organizzazioni sindacali, però, continuano a pensare che lo stabilimento di Montesarchio è in grado di poter continuare a produrre e, con piccole innovazioni, può tornare ad essere leader nel mercato dei prodotti edili. Vedere il suo futuro, legato a questioni diverse, non è un buon auspicio per i lavoratori.

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