Morbillo, già mille casi in Italia quest’anno

Erano stati facili profeti gli esperti, a partire da quelli del ministero della Salute, che avevano previsto un’annata record per il morbillo sulla base del picco di casi registrato a gennaio. Quest’anno, riporta il primo numero del bollettino settimanale istituito da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità (Iss), in meno di tre mesi si sono già superati i mille casi, mentre in tutto il 2016 erano stati meno di 850. Il documento, riportando in maniera dettagliata anche i casi sulle complicanze, sfata il mito per cui il morbillo è una malattia ‘leggera’. Nel 33% dei casi si è avuta almeno una complicazione, nel 41% un ricovero e nel 14% un accesso al Pronto Soccorso. Ci sono stati, aggiunge il bollettino, 113 casi tra gli operatori sanitari, e il 90% di tutti i colpiti non era vaccinato, a conferma delle preoccupazioni degli esperti sul calo delle coperture. “L’aumento dei casi di morbillo conferma l’allarme – ha scritto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin -. Fondamentale e urgente l’applicazione del nuovo piano vaccini”. Il sistema di sorveglianza dell’Iss ha censito esattamente 1010 casi fino al 26 marzo. L’età media dei pazienti è 27 anni, con il 57% dei casi che si è verificato nella fascia 15-39 anni, mentre il 6% si è avuto nei bimbi al di sotto di un anno, ancora troppo piccoli per il vaccino. Fra le complicanze le più frequenti sono risultate diarrea (21,1%) e stomatite (17,3%), mentre si sono avuti anche trombocitopenia, ovvero un calo delle piastrine nel sangue (5%), convulsioni (0,4%) ed encefaliti (0,1%). Per quanto riguarda le aree dove si sono avuti più casi, in testa c’è il Lazio con 277 seguito da Piemonte con 244 e Lombardia (che però ha una popolazione doppia rispetto alle altre due regioni) con 160. Un caso riportato a testa, invece, per Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Basilicata. Sul fronte del morbillo l’Italia è da diverso tempo fra le sorvegliate speciali da parte dell’Oms. Proprio ieri l’ufficio europeo dell’Organizzazione ha ricordato che “i due terzi dei 53 paesi della regione hanno già eliminato il morbillo, ma ne rimangono 14 in cui la malattia è endemica. In sette di questi, Romania, Italia, Francia, Germania, Polonia, Svizzera e Ucraina, si è verificata la maggior parte degli oltre 500 casi registrati a gennaio”

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