Morte di Valerio Castiello, rinviato a giudizio Fabrizio Boffa. L’incidente mortale avvenne a Cervinara.

Per la morte di Valerio Castiello è stato rinviato a giudizio Fabrizio Boffa. Omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze psicotrope: sono le accuse con le quali il gup del Tribunale di Avellino, Sicuranza, ha spedito a processo – partirà il 24 febbraio – Fabrizio Boffa, 35 anni, residente a Pietrelcina e figlio dell’ex parlamentare Costantino, chiamato in causa dalle indagini sull’incidente che la sera del 7 aprile del 2015 era costato la vita a Valerio Castiello, 27 anni, di Benevento, studente della facoltà di Economia. Il dramma si era consumato a Cervinara, lungo un tratto della variante Paolisi – Pianodardine diventato il teatro dello scontro tra la Fiat Punto condotta da Fabrizio Boffa, al cui fianco sedeva la vittima, ed una Renault Scenic che procedeva in senso opposto. I due giovani stavano rientrando da Napoli, dove Valerio aveva fatto visita alla madre, ricoverata. L’impatto non gli aveva dato scampo, inutili i soccorsi del 118. Oggi la conclusione dell’udienza preliminare e, come detto, il rinvio a giudizio di Boffa, difeso dall’avvocato Carmen Esposito. Il papà di Valerio – l’architetto Pio -, uno zio ed il nonno si sono costituiti parti civili con gli avvocati Antonella Francesca, Rita Tretola e Massimiliano Cornacchione.

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