Mutilazioni ai cani da esposizione fatte passare per indispensabili per la salute dell’animale.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Avellino, Teresa Venezia, ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini per dieci persone indagate per maltrattamenti di animali, falsità materiale commessa dal privato e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative. Si tratta di una più vasta indagine condotta su tutto il territorio nazionale e che ha permesso di smascherare una rete operativa che sottoponeva i cani che poi dovevano partecipare ad esposizioni ad operazioni rese possibili da falsi certificati rilasciati da veterinari compiacenti. I cani arrivavano ad Avellino anche da altre città italiane come Roma e Udine

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