Nel posticipo di Serie B il Benevento batte il Livorno.

Nel posticipo di serie B allo stadio “Ciro Vigorito”, il Benevento batte il fanalino di coda Livorno. Davanti a 10mila tifosi, gli uomini di Bucchi trovano la vittoria grazie ad un rigore trasformato da bomber Coda nella seconda frazione di gioco. Strega molto pragmatica, che con sofferenza e tenacia porta a casa 3 punti preziosissimi per rilanciarsi in campionato. Nel primo tempo è il portiere ospite Mazzoni a salvare su un’occasionissima creata da Insigne, il migliore dei sanniti, e non finalizzata per un soffio da Buonaiuto. Ora, nel prossimo match casalingo con la Cremonese, in programma sabato 27 ottobre, i giallorossi potranno puntare al secondo successo consecutivo e avvicinarsi sempre più alla vetta della classifica del campionato cadetto. “E’ una partita che aspettavamo con grande trepidazione perché venivamo da quindici giorni non facili soprattutto per colpa nostra, ha detto al termine della gara mister Bucchi. Ci siamo fatti criticare a causa dell’atteggiamento avuto a Pescara, in cui sono il primo colpevole. Sapevo che la gara contro il Livorno nascondeva grandissime insidie, però devo tenere la squadra lontano dagli squilibri. E’ giusto che la gente manifesti il suo stadio d’animo: è il bello del calcio. I nostri tifosi ci hanno sempre donato il loro affetto e so che nei momenti di difficoltà ci saranno sempre vicini come stasera. Partite del genere possono finire 3-0 così come 0-0, le ho vissute molte nel corso della mia carriera. Anche le altre retrocesse non stanno dando il massimo, questo dimostra che in B non c’è mai nulla di scontato. Bisogna fare una valutazione seria: abbiamo giocato sette partite in cui ci sono state tre soste, costringendoci a non avere mai continuità. In questo modo diventa difficile trovare il bel gioco. Oggi dobbiamo trovare un assetto base e fare punti, riuscendo a calarci al massimo nella mentalità di questa categoria. L’undici che scende in campo è quello che secondo me dà l’idea che possa vincere. A volte l’allenatore può sbagliare, ma ci sono sempre delle riflessioni alle spalle. Ho cercato di gestire questo gruppo senza guardare i curriculum, tenendo in considerazione solo ciò che mi dice il campo. Ho cambiato spesso perché nessuno mi garantiva la continuità puntando sulle forze fresche. Adesso cerco maggiore continuità anche perché abbiamo nelle gambe più partite, ma questo non significa che non ci saranno cambi. La classifica dopo l’ottava giornata di campionato vede in testa il Pescara con 18 punti quindi Palermo e Verona 14, Benevento e Salernitana 13, Lecce e Spezia 12, Cittadella, Cremonese e Brescia 11, Crotone 10, Ascoli 9, Perugia 8, Cosenza 7, Padova 6, Venezia e Carpi 5, Foggia 4, Livorno 2.

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