Neurochirurgia del Rummo: risolvere problema lunghe liste d’attesa.

Il reparto di neurochirurgia del Rummo da anni è un’eccellenza della sanità del territorio, tanto da portare pazienti da fuori provincia e anche da fuori regione: nel 2016 il 41 per cento dei pazienti veniva da fuori Benevento, il 4 per cento da fuori della Campania. Ciò per le prestazioni fornite: la U.O.C. di Neurochirurgia, grazie ad una meritevole abnegazione degli operatori, ha mantenuto pressoché invariati i volumi di attività ed ha erogato prestazioni di elevata complessità (raggiungendo un peso relativo, che, nell’ultimo triennio, ha assunto valori compresi tra 2,34 e 2,61 in rapporto al valore del peso medio regionale specifico per la branca, pari a 1,79 nel 2015). Oltre che complesse, le prestazioni erogate sono anche di riconosciuta qualità; considerando, nell’ambito del Programma Nazionale Esiti (PNE), l’indicatore “Intervento chirurgico per T cerebrale: mortalità a 30 giorni dall’intervento di craniotomia”, nel 2015, per un volume di interventi pari a 328, è stata rilevata una percentuale ADJ del 2,35 contro la percentuale italiana pari a 2,73. C’è tuttavia un problema: quello atavico del sottodimensionamento per quel che riguarda il personale che genera inevitabilmente lunghe liste d’attesa. Oggi si vuol rimediare a questa situazione, che vede allo stato attuale 200 pazienti in attesa. Per questo il Management si è preoccupato di richiedere al competente Assessorato Regionale l’autorizzazione per l’acquisizione di ulteriori risorse umane. E intanto si prevede un aumento delle guardie attive di neurochirurghi, neuroanestesisti ed infermieri. Di questo si è parlato con l’incontro di oggi, in cui sono intervenuti il direttore generale dell’azienda, Pizzuti, ed il direttore della U.O.C di Neurochirurgia. Catapano. Nel merito delle lunghe liste d’attesa e del potenziamento Pizzuti ha spieagato:” Per ora risolviamo con una attività progettuale, con fondi di Regione Campania. L’impegno è rendere stabile il potenziamento, chiedendo assunzioni di neuro anestesisti, neurochirurghi e infermieri che se verrà autorizzata consentirà , quando saranno espletati i concorsi, di avere personale dedicato alle scienze neurochirurgiche. Per ora siamo sottodimensionati, ma vogliamo riportare la situazione alla normalità. Stiamo lavorando dall’insediamento per colmare diversi vuoti che c’erano negli anni passati, che hanno influito molto sull’organizzazione dell’azienda. Il nostro obiettivo è riportare questo ospedale alla normalità: è difficile ma ci proviamo. E’ stato fatto anche un protocollo d’intesa con l’Asl, perché non ha senso lavorare da soli come ospedale, è opportuno dare risposte integrate”. Anche il direttore di Neurochirurgia Catapano è intervenuto, spiegando: “Stiamo cercando di dare risoluzione ad un problema che è sorto da un po’ di anni a questa parte che è rappresentato dalle lunghe liste d’attesa. Il reparto di neurochiriurgia è diventato un centro di riferimento in regione e fuori e dunque sempre più pazienti hanno richiesto assistenza al Rummo, con la struttura che è rimasta inalterata, e dunque le liste si sono allungate. Con la richiesta di oggi si vuol migliorare la situazione”.

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