No all’ipocrita legge sulle Unioni Civili. La nota di Franco Petraglia.

Salvador Allende diceva:” Contro la forza la ragion non vale”. E così è stato, politicamente, per la nuova legge sulle unioni civili, ma che è in netto contrasto con l’articolo 29 della Costituzione. Per me, strenuo difensore di antichi e nobili valori, è uno stravolgimento della figura familiare tradizionale. In questa legge vedo solo un guazzabuglio giuridico e un disorientamento sociale, perché tutti si chiederanno dov’è il matrimonio- famiglia in cui abbiamo creduto finora. Non si tratta di negare diritti ad altre persone, come possono essere due conviventi dello stesso sesso, ma di chiarire cos’è la famiglia. Resto arciconvinto che la vera unione è quella tra una donna e un uomo e che i figli hanno tutto il diritto di avere una figura materna e paterna. Tutte le altre unioni non sono altro che uno snaturamento del messaggio divino-evangelico. Un Paese cattolico come il nostro non doveva giammai ammettere una cosa del genere. Provo solo vergogna e tanta amarezza. Dico anche, senza ombra di polemica, che trovo burbanzosa e irriverente la dichiarazione di Matteo Renzi: ” Ho giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo”. Ben venga, per un fervente e praticante cattolico come me, il referendum abrogativo!

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