No all’utilizzo dei telefonini in classe. La nota di Franco Petraglia.

Vorrei dissentire vibratamente e con forza rispetto alla scelta scriteriata della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli: consentire, dopo tanti anni di divieto, l’uso dei telefonini in classe. Per me è solo un mezzo di distrazione per chi lo usa. Per non parlare della pericolosità di questo strumento, che può condurre gli studenti all’indebolimento della capacità di pensare, leggere e scrivere autonomamente. No, quindi, agli studenti robot! Vorrei ricordare quanto ha detto la psicologa americana Jean Twenge: l’abuso di smartphone e tablet causa nelle giovani generazioni depressione e apatia, mentre lo psicoterapeuta Alberto Pellai suggerisce di regolamentare l’uso degli strumenti tecnologici per evitare un pericoloso allontanamento dalla realtà. Rilfetta, signora ministra!

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