Nola-Cervinara big match di Eccellenza girone B.

E’ certamente la partita più difficile delle cinque che restano al Cervinara, affrontare il Nola non è mai facile, farlo sul suo campo è oltremodo complicato anche per problemi ambientali. Ma poi c’è la forza della squadra che sotto la guida di Stefano Liquidato, subentrato in corsa, ha sofferto, man mano si è ripresa fino a scalare la classifica per candidarsi ad un posto nei play off. Prova difficile quindi per i cervinaresi che sanno bene di giocarsi un bel pezzo di campionato. Al momento le due formazioni sono, il Cervinara terzo ed il Nola quarto, distanziate di due punti in classifica. Caudini che sono in fiducia, striscia positiva di vittorie consecutive arrivata a cinque, e con il calendario che dopo la gara odierna prevede ben tre gare casalinghe e solo una in trasferta, quella contro la Battipagliese. Il gruppo ci crede e come sottolinea il tecnico Pasquale Iuliano: “Andremo a Nola a fare la nostra partita, come sempre, cercheremo di fare il nostro solito gioco, senza nessuna alchimia tattica, il modo di giocare il Cervinara lo conosce bene, altro non sa fare.” Mancherà per la partita Marco Ciampi, il gesto di stizza contro se stesso gli è costato caro, due giornate di squalifica dopo l’espulsione affrettata da parte dell’arbitro sabato scorso. Niente paura è pronto al rientro Felice Pepe, che ha l’occasione per partire dal primo minuto dopo diverse partite da poco utilizzato. Il capitano della straordinaria stagione dell’anno scorso potrebbe essere l’uomo in più che su un campo come Nola serve. Ci sono i rientri di Fusco e Russolillo dopo il turno di squalifica, e di Dragone dopo l’influenza. Centrocampo a tre, oppure i soliti Fusco e Calandrelli? Potrebbe essere l’unico rebus. Nel primo caso il terzo sarebbe Saginario, con il sacrificio di Russolillo, nel secondo caso il sacrificato sarebbe proprio Saginario e modulo tattico 4-2-3-1. Pochi i punti deboli del Nola, forse concedono qualcosa in difesa, ma bisogna stare attenti a contenere l’attacco dove Scielzo su tutti è da guardare a vista. Sorpresa per la designazione arbitrale, non sarà un arbitro di fuori regione a dirigere il big match, ma il sig. Michele Palomba di Torre del Greco, stupisce che i due arbitri interregionali utilizzati settimanalmente sono stati dirottati su partite non certamente dello stesso valore, ancora una occasione persa dal disegnatore arbitrale.

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