Nuova assoluzione per Angelo Izzo il Mostro del Circeo.

Seconda assoluzione nel giro di poco più di un anno per il Mostro del Circeo, difeso dall’avvocato avellinese Rolando Iorio. Questa volta è stato il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Velletri, Dott.ssa Ilaria Tarantino, a mandare assolto il pluriomicida perchè “il fatto non sussiste”.
La Procura del Tribunale di Velletri, nella persona del Dott. Giuseppe Travaglini, aveva richiesto il rinvio a giudizio per Angelo Izzo accusato di calunnia ed autocalunnia a seguito di alcune rivelazioni dallo stesso fatte in data 23 Febbraio 2016 agli Agenti di P.G. della Digos di Bologna e, successivamente, in data 16 Settembre 2016 ai procuratori della DDA di Roma. Le dichiarazioni riguardavano in particolare i fatti relativi alla strage del treno Italicus, avvenuta nell’agosto del 1974, treno a bordo del quale, fino a pochi attimi prima dell’esplosione della bomba, vi era il Presidente Aldo Moro, vero obiettivo, a detta di Izzo, dell’atto terroristico. Nel corso dei suoi incontri con gli uomini della Digos e con i Procuratori della DDA, Angelo Izzo aveva raccontato quelli che erano stati i preparativi dell’attentato, nonchè numerosi particolari inerenti al reperimento della bomba, al suo confezionamento ed alla sua installazione nel vagone del treno, fornendo anche un dettagliato elenco delle persone che a vario titolo avevano partecipato all’agguato. In assenza di riscontri, la Procura aveva chiesto per il pluriergastolano un nuovo giudizio per calunnia ed autocalunnia. Questa mattina, scortato da un imponente servizio d’ordine, a più di dieci anni dalla sua ultima comparizione in un’aula di Tribunale, Angelo Izzo, affiancato dal suo avvocato di fiducia, il penalista avellinese Rolando Iorio, ha ascoltato impassibile le parole del Pubblico Ministero che invocava per lui un nuovo giudizio penale. Serrata l’arringa difensiva del suo legale il quale ha dimostrato l’assoluta infondatezza delle accuse mosse al suo assistito, ottenendo la piena assoluzione per insussistenza del fatto. Quella di stamani è il secondo proscioglimento conseguito da Izzo nel giro di poco più di un anno. Soddisfatto il suo difensore che infatti ricorda che già nell’anno 2017 una analoga accusa, per fatti relativi ad un omicidio realizzato insieme a Danilo Abbruciati, alias il Camaleonte, uno dei capi storici della Banda della Magliana, si era già concluso con una richiesta di archiviazione avanzata direttamente nella fase delle indagini. Questa volta, invece, l’assoluzione è sopraggiunta a seguito dell’Udienza preliminare. Angelo Izzo comparirà la prossima volta in un’aula di Tribunale a Perugia, nel mese di Aprile, per la nota vicenda della giovane Rossella Corazzin, la ragazza friulana scomparsa nel nulla.

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