Nuova scarcerazione per Pellegrino Capaccio 40 enne di Atripalda.

Ieri sera si sono aperte nuovamente le porte del Carcere per Capaccio Pellegrino, da Settembre rinchiuso nella struttura penitenziaria di Secondigliano. Quarantenne, originario di Atripalda, già condannato ad una pena detentiva di anni 9 e mesi 4 di reclusione per associazione al clan camorristico Genovese, stava scontando la pena in regime di detenzione domiciliare in ragione delle sue gravi condizioni di salute. In data 25 Settembre 2017 veniva arrestato dai Carabinieri di Napoli in flagranza di reato per aver aggredito, con un coltello da cucina che aveva nascosto sulla sua persona, la moglie nonché i due operatori della Misericordia che lo stavano trasportando in ambulanza al Policlinico II di Napoli per gli accertamenti di routine, legati alle sue condizioni di salute. Il Magistrato di Sorveglianza di Avellino, venuto a conoscenza del nuovo arresto, disponeva immediatamente la revoca del beneficio della detenzione domiciliare, provvedimento poi ratificato dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli in data 2 Novembre 2017. Seguiva, in data 28 Novembre 2017, una nuova udienza dinanzi al Tribunale di Sorveglianza di Napoli laddove i difensori del Capaccio, gli avvocati Rolando Iorio e Gaetano Aufiero, riuscivano ad ottenere un provvedimento di ripristino della misura detentiva domiciliare. Ieri sera, pertanto, si sono nuovamente riaperte per il quarantenne atripaldese le porte del Carcere di Secondigliano.

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