Occorrono 160 milioni di euro per completare Paolisi-Pianodardine.

Magari, se il jackpot dovesse salire ancora, i sindaci dei quattro comuni irpini della Valle Caudina, potrebbero proporre ai cittadini di giocare un maxi sistema. Così, se si dovesse azzeccare il fatidico sei al superenalotto, utilizzare quel denaro per completare la strada a scorrimento veloce Paolisi- Pianodardine. Potrebbe essere una ottima provocazione verso la politica nazionale e regionale. Basti pensare che, non si riesce neanche a riaprire il secondo lotto, quello che da San Martino Valle Caudina porta a Roccabascerana, chiuso da più di anno per realizzare il congiungimento dei primi due lotti. La ditta appaltatrice deve avere dei soldi dall’Asi e senza quel denaro non chiude il cantiere. Così, anche il secondo lotto è fuori uso, e ne stanno accorgendo i pendolari che si recano alla Fca di Pianodardine, visto che sta per terminare il lungo periodo di cassa integrazione.Allungano il percorso, ma questo non sembra interessare a nessuno. Per non parlare del completamento della strada, quello sembra davvero qualcosa di impossibile. Sono necessari circa 160 milioni di euro e, malgrado, spesso non ci sono progetti compiuti, i fondi europei vengono dirottati altrove. E’ una storia lunga 27 anni, costellata di parole e promesse a mai di fatti concreti. La Valle Caudina continua a restare isolata, il nucleo industriale di Cervinara non è mai decollato ed i politici ad ogni campagna elettorale continuano a promettere. Si è iniziato nella prima repubblica e, probabilmente, si continuerà anche nella terza e nella quarta.

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