Omaggio a Indro Montanelli. La nota di Franco Petraglia

Il 22 luglio 2001 ci lasciava Indro Montanelli e l’Italia perse un grande giornalista e storico. Un uomo libero, capace con la sua profondità e vivacità intellettuale di provocare il dialogo in un mondo che non ama più parlare ma guerreggiarsi. Egli sapeva raccontare, con straordinaria chiarezza, la storia degli italiani. Scriveva quel che pensava, che era. Le sue analisi erano obiettive, terse come il cristallo e mai offensive. Insomma, un vero maestro di vita. Gli italiani gli volevano veramente bene, soprattutto per la sua onestà intellettuale, per la sua dignità e per il suo portamento altero. Ha lasciato un’impronta vera, non effimera, di sé. Per questo sento verso di lui profondo rispetto e simpatia.

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