Operaio morso da cinghiale in Parco Cilento, in ospedale

Un cinghiale in un'immagine d'archivio. Tracce di cesio 137, oltre la soglia prevista dal regolamenti in caso di incidente nucleare, sono stati trovati nella lingua e nel diaframma di 27 cinghiali del comprensorio alpino della Valsesia, in provincia di Vercelli. Sono stati analizzati campioni di capi abbattuti nel 2012/2013.                FOLCO LANCIA /  ANSA

Un operaio di 30 anni di Sanza è stato aggredito e morso a una gamba da un cinghiale mentre si trovava in una zona di montagna, a circa 1.200 metri di quota, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in località Colle del Pero nel comune di Sanza. L’operaio, che era in compagnia di un amico, è stato soccorso e portato all’ospedale di Polla (Salerno) dove gli sono stati praticati alcuni punti di sutura. Ai sanitari ha raccontato di essere stato aggredito all’improvviso dall’animale, senza che si rendesse conto di quello che stava avvenendo. “L’episodio di oggi – ha commentato il vicesindaco di Sanza, Antonio Forte – desta molta rabbia. Non è la prima volta che avvengono aggressioni del genere. Siamo stanchi e molto preoccupati per tale fenomeno. Da mesi chiediamo una regolamentazione della gestione della fauna selvatica. Gli ungulati, oltre a causare danni alle nostre colture agricole, rappresentano un costante pericolo per le persone. Negli ultimi tempi più volte grossi esemplari di cinghiali sono stati avvistati nelle vicinanze del centro abitato. Nei mesi scorsi il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una delibera in cui si chiede all’Ente Parco un intervento urgente per risolvere il problema dei cinghiali e si dice chiaramente che Sanza uscirà dall’area protetta dell’Ente Parco se non si risolve il problema degli ungulati”.

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