Opere abusive sul Laceno denunciata un’altra persona.

Un’altra persona è stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di Bagnoli Irpino (AV) per aver realizzato, all’interno di un terreno agricolo, tre strutture abusive destinate a deposito e allevamento, in assenza delle necessarie autorizzazioni. Prosegue, dunque, l’attività di contrasto posta in essere dai Carabinieri di Bagnoli che hanno continuato ad effettuare mirati controlli unitamente a personale dell’U.T.C. (Ufficio Tecnico Comunale) e della locale Polizia Municipale.
Dall’inizio dell’anno, gli stessi Carabinieri avevano già denunciato, nel mese di aprile, un ristoratore di Bagnoli Irpino che aveva realizzato, alle spalle della propria country house, all’interno di area protetta, una tettoia in ferro ed una stalla in cemento, entrambe abusive. Altre 5 persone poi erano state denunciate per aver realizzato, alle spalle delle rispettive abitazioni, alcuni depositi in muratore e legno, anche questi abusivi. Nell’ambito di analoghi servizi, i Carabinieri di Montella hanno effettuati ulteriori verifiche finalizzate al contrasto dell’abusivismo edilizio controllando, nella circostanza, anche il rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi del lavoro e delle violazioni ambientali. Nel corso di tali servizi, effettuati sempre unitamente a personale dell’U.T.C. e della locale Polizia Municipale, cadevano sotto la lente del personale operante i lavori che erano stati effettuati, in un fondo agricolo, all’interno del “Parco dei Monti Picentini”: tre strutture in muratura, legno e lamiere, su base cementizia, di circa 47, 20 e 61 mq adibite a deposito ed allevamento. Il responsabile, un 60enne del posto, allevatore, aveva avuto in assegnazione il terreno demaniale per poter allevare la sua mandria, ma vi aveva costruito le opere abusive senza le necessarie autorizzazioni che comunque difficilmente avrebbe potuto ottenere essendo la zona turistica sottoposta a vincolo paesaggistico. Accertate le citate violazioni penali, i militari hanno denunciato il responsabile in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo, avviando la procedura per la demolizione delle opere abusive.

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