Padre e figlio denunciati per furto di energia elettrica. Sono due dei partecipanti alla rissa di Rotondi.

Non solo risse ed attentati, ma anche furto di energia elettrica. Come dire, grandi reati, anche spaventosi, ma anche piccoli cabotaggi. In quasi tre giorni di controlli straordinari, gli agenti del commissariato di polizia di stato di Cervinara, hanno passato ai raggi x la vita di tanti pregiudicati e persone sospette di Rotondi. Innanzitutto hanno identificato e denunciatogli autori della rissa e dell’attentato, ma poi hanno continuato, verificando le loro posizioni anche in diverse altre situazioni. Così, nella giornata di ieri due pregiudicati, padre e figlio, già deferiti in stato di libertà per la rissa e, uno di loro per il possesso di un coltello, sono stati denunciati anche per il furto di energia elettrica. In buona sostanza, gli uomini del vice questore Tranquillo hanno scoperto che entrambi avevano il contatore della loro abitazione allacciato sulla linea elettrica dell’enel. Come dire, tradizioni che si tramandano in famiglia, di padre in figlio, in quanto i due vivono in due abitazioni distinte. E’ la dimostrazione di come l’illegalità possa essere un modo di vivere che comprende l’intero arco delle varie attività. La morsa del commissariato sta mettendo in luce anche quelli che possono sembrare piccoli episodi, ma danno anche un senso del fenomeno che ha fatto piombare in un clima da coprifuoco la cittadina caudina. Si incendiano cose, si mettono bombe, si spara in mezzo alla strada, e si ruba tutto quel che si può, anche la corrente elettrica.

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