Pannarano: l’integrazione dei migranti funziona.

E’ un esempio di integrazione molto importante quello che arriva da Pannarano. Il piccolo centro caudino conto poco più di duemila abitanti, eppure da qualche mese ospita 34 richiedenti asilo, in due strutture diverse. Invece, di innescare sterili polemiche o costruire barricate, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabio D’ Alessio, ha cercato di governare questo difficile momento. Innanzitutto, visto che, nella stragrande maggioranza dei casi, quelli ospitati a Pannarano sono dei nuclei familiari, ci si è preoccupati di fare in modo che i bimbi potessero andare a scuola. Così, i due bambini più piccolini frequentano già le materne, mentre gli altri sono stati incardinati nella scuola primaria, o elementare o media, a secondo dell’età. Ma non finisce qui, il comune sta pensando anche agli adulti. Da qualche giorno, infatti, alcuni degli ospiti dei due centri di accoglienza stanno svolgendo lavori di pubblica utilità davanti al cimitero, interessato ad una serie di interventi. Massima la collaborazione da parte della cooperativa che gestisce i due centri e sopratutto da parte degli stessi migranti. Il sindaco D’Alessio ci ha spiegato che intende potenziare questa politica di integrazione. Del resto, anche i cittadini si stanno dimostrando molto ospitali verso queste persone che fuggono dalla guerra o dalla fame. A Pannarano non si urla, non si insulta, si cerca di costruire.

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