Paolisi: 16 telecamere per la sicurezza.

16 videocamere di ultima generazione, per coprire i punti salienti dell’intero paese ed i cosiddetti obiettivi sensibili. Paolisi alza un muro di protezione per i suoi residenti e si affida alla videosorveglianza, come deterrente ma anche come un metodo, oramai sicuro, per indagare su i reati commessi. Per scegliere dove posizionare le videocamere, si è svolto un sopralluogo con i carabinieri della stazione di Arpaia, lungo tutto il territorio comunale. Giustamente, il comune, rappresentato dal consigliere Vincenzo Parrella, si è voluto affidare ai professionisti nel settore della sicurezza, onde evitare errori grossolani. Di fatti è completamente inutile piazzare una videocamera in una zona cieca. Così, si è deciso di monitorare i cosiddetti obiettivi sensibili, come, l’ufficio postale, il comune e l’edificio scolastico, e, allo stesso tempo, sorvegliare tutti gli ingressi del paese, con gli incroci intermedi. Tenuto conto della sosta per ferragosto, tempo poche settimane e l’impianto sarà funzionante. La centrale sarà piazzata nel comando di polizia municipale, ma le immagini saranno a disposizione di tutte le forze dell’ordine. Bisogna ricordare che al comune, guidato dal sindaco Carmine Montella, questo intervento non costerà neanche un euro. Si tratta, infatti, dell’offerta migliorativa, fatta dalla ditta che si è aggiudicato la gare di appalto per il nuovo impianto di illuminazione del paese. Probabilmente, si tratta di un qualcosa da cui prendere esempio, perchè i cittadini sono sempre più minacciati dai predatori di ogni tipo. E, sempre a Paolisi, tempo due giorni e sarà completato anche il parcheggio che si trova attiguo alla chiesa. Anche questa è un’opera essenziale per permettere ad anziani e disabili di potersi recare in chiesa senza problemi.

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