Paolisi: ancora in casa contro il Giuseppe Siconolfi

Sfruttare al massimo la seconda partita casalinga consecutiva, è questo l’imperativo del Paolisi. La formazione di Sgambati reduce dalla vittoria sul Lioni vuole bissare per cercare di avvicinarsi ulteriormente alla vetta che ora dista solo ter punti. Bisogna stare però attenti, il Siconolfi di Sicuranza non è affatto una squadra facile da affrontare, è partita molto bene fino allo stop interno del turno scorso, inatteso con la con la Sanseverinese. La squadra altirpina che già aveva un organico messo bene, quest’anno lo rafforzato con qualche azzeccata pedina. Questa volta la formazione è un vero e proprio rebus per mister Sgambati. Alla squalifica di cinque giornate subita la scorsa settimana da Angelo Colucci si è aggiunta quella di Saveriano, cosa che costringe il tecnico caudino ad inventare di sana pianta il centrocampo o di cercare alter soluzioni. E la soluzione potrebbe essere quella di vedere dal primo minuto in campo Pasquale Di Marzo nelle vesti di trequartista dietro al bomber Ruggiero o addirittura largo sulla fascia. Anche per mister Sgambati è arrivato il momento di vedere all’opera Pasquale Di Marzo, e chi sa se l’attaccante non ripagherà con una grande prestazione. Il modulo dovrebbe essere il 4-2-3-1, con i centrocampisti Chiariotti e Piccolo chiamati a fare il super lavoro. Importante sarà il ruolo di Loffredo, sia in veste di assist man, che in quello di finalizzatore quando parte in contropiede. Potrebbe essere anche la giornata di Nicolino Crisci. Il capitano scalpita per tornare in campo, problema al ginocchio ormai superato, si aspetta solo di trovare una condizione accettabile, la possibilità che addirittura sieda in panchina è molto alta. Conferma il difesa, dove presa ormai la decisione di schierare Rega e Florese centrali, con Albertini e Pisano sulle fasce scelte, resta solo il dilemma di chi giocherà in porta. Di Maggio o Napolitano, mister Sgambati li tiene sulla corda, la settimana scorsa ha giocato Di Maggio, ora potrebbe essere il turno di Napolitano.

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