Paolisi: la partenza in ritardo ha condizionato girone di andata.

Penalizzato dalla partenza in ritardo il Paolisi ora tenta di rimanere attacco al treno delle prime. Inutile dirlo, se la società caudina avesse per tempo preso la decisione di continuare a fare calcio, dopo la delusione del campionato scorso vinto meritatamente sul campo dalla formazione giallorossa e poi perso a tavolino, oggi staremmo a parlare certamente di una cosa diversa. E’ vero che i saluti del tecnico Nicola Facchino avevano aperto certamente una grossa falla nel meccanismo perfetto che si era dimostrato essere il Paolisi dell’anno scorso, ma è anche vero che se non si fosse aspettato tanto giocatori come Nostrale, Francipane e Savio certamente sarebbero rimasti con il team del presidente Mauro. Per non parlare poi del vuoto lasciato tra i pali con la partenza di Vetrone. La fretta spesso è mala consigliera, forse con il senno di poi la decisione di prendere Castaldo come allenatore non è stata la migliore, non perché il tecnico napoletano non fosse bravo, anzi si è dimostrato senza dubbio un ottimo tecnico, ma alla fine ha pagato la poca conoscenza di questo girone di Promozione, dei calciatori, del modo di giocare, ma anche dei metodi di preparazione diversi. Nonostante tutto però va detto che il Paolisi, malgrado l’assenza di un centravanti capace di non far rimpiangere D’Andrea ed un reparto difensivo ridotto al lumicino, con gente fuori ruolo impiegata per necessità, il suo dovere lo ha fatto in pieno. Nell’economia del girone di andata ai 21 punti conquistati ne manca certamente qualcuno, con sconfitte arrivate all’ultimo momento o vittorie sfumate all’ultimo secondo. Una cosa si può dire anche, e che il Paolisi non è stato affatto fortunato con gli arbitri. Ha dovuto subire delle designazioni abbastanza strane finanche per i segnalinee. Per cui occorre ripartire con forza guardando positivo. Il nuovo tecnico Cagnale può contare comunque su un ottimo organico, su individualità di categoria superiore, occorre la tranquillità giusta e anche un po’ di fortuna per giocarsi le carte nel 2017. Dalla gara ancora sub judice della giustizia sportiva potrebbero arrivare tre punti che renderebbero la classifica certamente diversa. Con la finestra di mercato si è cercato di fare il possibile, in difesa ora c’è l’esperto Ciampino, si è tentato fino all’ultimo di prendere anche il bravo Cocozza, Fruggiero prima si e poi no, insomma quello che si chiude non è un anno fortunato per la formazione caudina. E’ ovvio quindi sperare nel prossimo anno.

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