Paolisi. La vertenza Cam si sposta sul tavolo regionale.

La fase di trattative locali che si è svolta presso l’Unione degli industriali di Benevento si è esaurita. Ora, le parti attendono la convocazione alla regione Campania, ma le posizione restano abbastanza divergenti. Da una parte, i sindacati spingono verso i contratti di solidarietà o, in subordine, la cassa integrazione a rotazione tra tutti i lavoratori. Dall’altra, l’azienda mantiene ferma la posizione di voler licenziare 50 operai o, in subordine, la cassa integrazione straordinaria, tutta a carico dell’Inps,ma non a rotazione. Queste sono le posizioni che si registrano alla Cam di Paolisi, azienda di eccellenza che produce componentistica aerospaziale. Una vertenza che esplode nell’immediata vigilia del primo di maggio, festa dei lavoratori. Festa, per come stanno le cose in Valle Caudina, solo per modo di dire. La Cam è un’azienda giovane, si è insediata nel 2003 a Paolisi, ed il suo mercato sembra avere ottime prospettive di crescita. Non a caso, la fase di crisi, con un calo di commesse, dovrebbe essere stato superato. Nonostante questo, il management ha deciso una pesante riduzione dell’organico, sempre a causa del calo di commesse. La rigidità della proprietà, però, stupisce e non poco i rappresentanti delle tute blu. L’azienda non ha mai fatto ricorso agli ammortizzatori sociali e, quindi, potrebbe usufruirne senza problemi. I contratti di solidarietà o la cassa integrazione a rotazione servirebbero a spalmare su tutti i lavoratori i sacrifici. Ma, da questo punto di vista, l’azienda sembra inamovibile. Tanto è vero che i sindacati paventano una sorta di rischio di liste di proscrizioni. Ora, la trattativa si sposta in regione, ma, alla Cam permane lo stato di agitazione.

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