Paolisi-Ponte: per i caudini non sono ammesi passi falsi.

E’ un derby che è possibile definire anche come un classico testa coda quello tra Paolisi e Ponte. Una partita i cui i tre punti in palio sono molto pesanti. Il Paolisi deve riprendere a correre anche in casa, non sono ammesse più incertezze, anche perché la giornata si presenta sulla carta favorevole per i caudini, con la capolista Grotta impegnata sul difficile campo del Baiano, e la seconda, il San Tommaso che invece fa visita al Siconolfi ormai con l’acqua alla gola. In casa Paolisi definito tutto il quadro dopo la parentesi di mercato, ultimo colpo l’arrivo del centrocampista Alessio Alfieri, classe 97, dal Nola che si aggiunge agli attaccanti De Simone, Gaglione ed Esposito, che peraltro hanno già esordito. Per le partenze dopo quella di Simone e Chiariotti, hanno lasciato anche Piccolo approdato al Termoli e Di Marzo tornato al Castelpoto. Per la gara con il Ponte mister Sgambati deve rinunciare ancora al capitano Nicolino Crisci per le bizze del suo ginocchio e di Loffredo per i noti problemi alla clavicola. I due sicuramente saranno pronti dopo la sosta natalizia per il girone di ritorno. Per quanto riguarda la formazione, in odore di conferma quella vittoriosa sul campo della Sanseverinese, forse solo il dubbio under, Esposito oppure Antonio Colucci dal primo minuto? Per il resto, Napolitano tra i pali, Pisano e D’Apolito i terzini, Rega e Albertini i centrali. Resta ancora fuori Florese che va in panchina. A centrocampo Angelo Colucci, Saveriano, Gaglione a destra e probabile Antonio Colucci a sinistra, in avanti Ruggiero dietro De Simone. In casa Ponte si cerca di stringere le fila. A chiamare la squadra all’appello è il suo giocatore più rappresentativo, il bomber Alessio Fusco che nonostante la corte spietata di diversi club anche di categoria superiore ha giurata amore eterno alla squadra del suo paese:” Siamo in un momento difficile, ma proprio per questo dobbiamo triplicare le nostre forze ed il nostro impegno per portare a termine la missione salvezza. Sono certo che anche quest’anno ci riusciremo.“ Difficoltà di formazione per Candrina che deve inventare la difesa dove D’Amita è influenzato e Borzillo assente per motivi personali. Anche Melillo in forse, e lo stesso Candrina non è al meglio per dare una mano, forse rispolverato Rafdi.

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