Paolo Foti capirà venerdi se ci sono le condizioni per proseguire.

paolo-foti-sindaco-di-avellinoVenerdì, il sindaco di Avellino, Paolo Foti, porrà la fiducia sulla sua relazione programmatica che presenterà al consiglio comunale. E’ la risposta che il primo cittadino ha dato, dopo che ieri pomeriggio, non si è svolta la seduta, per mancanza del numero legale. E’ stato un chiaro segnale da parte di ambienti della maggioranza che non hanno affatto gradito il rimpasto effettuato da Foti. Ora, in attesa di venerdì, si tenterà di ricucire ma quello che manca a palazzo di città è proprio una regia politica. La vicenda è lunga e complicata ed attiene al partito democratico. La faida in atto a via Tagliamento si riversa tutto all’interno della maggioranza consiliare. E’ un partito diviso, in mille correnti e la linea politica del segretario viene sempre contestata. Non viene riconosciuta alcuna leadership né ai parlamentari né al presidente del consiglio regionale, tanto meno al sindaco del capoluogo. Cosa potrà avvenire venerdì, a questo punto, non si può certo immaginare. Ci potrebbe essere un voto contrario alla richiesta di fiducia e, quindi, il consiglio sarebbe sciolto e gli avellinesi tornerebbero alle urne nel mese di maggio del 2016. Votando la fiducia, invece, si manterrebbe in vita l’attuale giunta e Foti. E’ difficile dire quale sia la scelta giusta. Avere un commissario per diversi mesi sarebbe un danno per la città, allo stesso tempo, però, non poter contare su un governo certo sarebbe la stessa cosa. Venerdì si scioglieranno tutti i nodi.

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