Partenio: una classe politica sempre più marginale.

L’asse portante della politica provinciale si sta spostando verso il Vallo Lauro/Baianese. La dimostrazione plastica arriva dall’elezione di Domenico Biancardi a presidente delle provincia di Avellino. Elezione che non sarebbe mai avvenuta se non ci fosse stata la mediazione del consigliere regionale Enzo Alaia che ha saputo creare un fronte compatto di sindaci e consiglieri comunali. Un fronte che non ha avuto remore a scaricare il candidato del partito democratico Vignola.Arrivare a palazzo Caracciolo, vuol dire poter condizionare tutto il sistema Irpinia. Le province, rispetto a prima del 2014, hanno meno poteri, ma restano gli enti locali più importanti per funzioni e competenze. Così Biancardi ed Alaia hanno posto la prima pietra per una sorta di rinnovamento di cui presto si vedranno i frutti. Con rammarico dobbiamo constatare, l’ennesimo fallimento del sistema politico del Partenio. Da Mercogliano e sino a Rotondi, sindaci ed amministratori, continuano a perdere il loro potere di interdizione, non riescono mai ad entrare da protagonisti in un processo di cresscita che è anche territoriale. Le scelte, come sempre, si pagano. Essere divisi e spesso l’uno contro l”altro non fa che arrecare giovamento ad altri territori. Purtroppo, questi paesi vengono considerati solo alla stregua di serbatoio elettorale. E, se qualcuno pensa, di poter invertire questa tendenza, viene lapidato proprio da coloro che dovrebbero essere i suoi alleati. Nemo profeta in patria, nei comuni irpini della Valle ed in quelli della fascia del Partenio. Da qui a qualche mese, per i nostri amministratori arriverà l’ennesima doccia fredda. C’è chi aspira a succedere a Biancardi quale presidente della comunità Partenio/Vallo Lauro, ma andranno incontro ad una cocente delusione. Questo perché chi dovesse aspirare verrebbe, innanzitutto, impallinato dal fuoco amico di sindaci e consiglieri a lui confinanti. In questo modo, si avrà buon gioco nel dover dare la presidenza lontano dalla nostre contrade. E, come sempre, i cittadini di queste terra, restano a guardare gli altri territori primeggiare.

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