Il Monte Partenio in Valle Caudina è abbandonato a se stesso.

Non è solo colpa degli incendi, come non si può certo addebitare tutto al mal tempo. Certo sabato pomeriggio, in dieci minuti si è scatenato l’inferno, Particolarmente colpito il comune di Rotondi, dove ci sono stati allagamenti e dalla montagna è venuto giù un bel poco di terra. Si sa, per violenza, i temporali estivi sono quelli maggiormente pericolosi. In alcuni casi, diventano dei veri e propri tifoni, come se ci trovassimo all’equatore. A fronte di questo, però, come vi ripetiamo da mesi, la montagna è abbandonata. Un fatto grave, anzi, gravissimo perchè, sempre più spesso, dimentichiamo che i territori dei comuni della fascia meridionale del Partenio, per intenderci, Pannarano, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Paolisi, sono a grave rischio idrogeologico. Quello che è successo a Rotondi, sabato, sarebbe potuto avvenire ovunque. I canaloni montani, i greti dei ruscelli, le catidoie hanno necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria. Purtroppo, però, le competenze sono divise in mille rivoli. E, purtroppo, non ci sono soldi. In alcuni casi, come i canaloni ed i greti dei torrenti, sarebbe necessario l’intervento del genio civile che, però, si muove solo in casi straordinari. I comuni non hanno soldi e la comunità montana ne ha anche meno. A questo, bisogna aggiungere altri elementi non meno gravi. Da una parte, il comportamento dei proprietari dei fondi privati che lasciano i loro terreni, completamente, abbandonati. Dall’altra, la mano criminale dell’uomo. Basta farsi un giro in montagna per vedere che viene abbandonato di tutto e spesso proprio nei canaloni. Ci avvitiamo su noi stessi,senza che nessuno possa intervenire veramente. Ed allora, non ci resta che sperare e pregare. Dobbiamo pregare che non si scatenino temporali violenti, dobbiamo sperare che non faccia troppo caldo e dobbiamo supplicare i piromani che risparmino i nostri boschi. Altro non possiamo fare, non è di nostra competenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*