Petracca: in Irpinia 180 milioni di euro per circa 320 interventi.

«Con la delibera di giunta regionale che sblocca le risorse per gli interventi non completati entro il 31 dicembre scorso, in provincia di Avellino arriveranno circa 180 milioni di euro destinati a circa 320 progetti già finanziati nell’ambito del Por Fesr 2007-2013. Una buona notizia che sana di fatto le storture legate in particolare alle procedure dell’accelerazione della spesa». E’ il commento di Maurizio Petracca, presidente dell’VIII Commissione Permanente del Consiglio Regionale della Campania.
Scorrendo l’elenco degli interventi che interessano la provincia di Avellino emerge con chiarezza il rilievo delle opere in questione: dalla variante di Grottaminarda ai lavori di sistemazione idraulica del Fenestrelle di Avellino, dal completamento del restauro dell’ex Carcere Borbonico di Avellino al secondo lotto dell’Asse Attrezzato Pianodardine – Valle Caudina. Sul sito www.maurizipetracca.it l’elenco degli interventi inseriti nella riprogrammazione relativi alla provincia di Avellino.
«La linea seguita dal governo regionale – continua Petracca – è quella che avevo suggerito all’assessore Serena Angioli nel corso delle audizioni che abbiamo tenuto al riguardo. Le risorse, infatti, sono state riprogrammate attingendo dai fondi statali. E’ senza dubbio una boccata d’ossigeno, soprattutto per i Comuni che potranno così completare gli interventi già avviati ed evitare il default».
«Va aggiunto – aggiunge il presidente Petracca – che si tratta di un atto di responsabilità nei confronti di tutti i soggetti beneficiari ma che non deve far passare in secondo piano gli errori che nel passato sono stati commessi rispetto alle procedure utilizzate per l’assegnazione e la liquidazione delle risorse. Se non ci fossimo trovati in questa situazione, infatti, i fondi oggi destinati a chiudere il pregresso sarebbero stati utilizzati per finanziare nuovi progetti e per raggiungere più concretamente e più celermente gli obiettivi di crescita e di sviluppo che la nuova programmazione comunitaria si pone».

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