Piano di Sviluppo Rurale, Mortaruolo: “Per la Campania l’agricoltura è il futuro”.

“Il superamento del target di spesa 2018 fissato dall’Unione Europea per evitare il disimpegno automatico delle risorse del Piano di Sviluppo Rurale conferma il virtuosismo della Regione Campania e la serietà nel mantenere gli obiettivi che sin dall’inizio della legislatura ci siamo prefissati. Siamo arrivati addirittura ad essere tra le regioni italiane più vivaci e pragmatiche nell’utilizzo dei fondi europei destinati all’agricoltura. I progressi registrati dalla Regione Campania sul fronte dell’avanzamento della spesa e sulle proposte di modifica presentate all’Ue in merito al Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 sono stati significativi e sono la riprova che l’agricoltura è un comparto chiave sul quale abbiamo investito in maniera muscolare con il ricambio generazionale, con l’innovazione, con la tutela dell’ambiente, con la prevenzione dei danni da fauna, con il ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali, con l’imboschimento di superfici agricole e non agricole”. Così il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo. “Il PSR – prosegue Mortaruolo – è infatti il grande volano di sviluppo e di innovazione per la nostra agricoltura sannita e regionale. Le recenti rilevazioni mettono in evidenza che dal mese di gennaio ad oggi, la spesa pubblica sul Programma è stata di ben 204.121.609,87 euro con un avanzamento medio mensile di 20.412.160,99 euro. Ci dicono inoltre che il lavoro di squadra tra la Giunta, il Consiglio, la Commissione Agricoltura, la Direzione regionale delle Politiche Agricole, la Commissione Europea, le organizzazioni di categoria, gli ordini professionali, le amministrazioni locali, gli agricoltori ha funzionato e sta funzionando bene. Ma bisogna continuare nel lavoro instancabile di vedere presto chiuse quelle graduatorie del Piano di Sviluppo Rurale che giacciono da tempo e che sono ossigeno per il territorio, per chi vive e vuole investire in agricoltura. Voglio infine ricordare l’opportunità di cominciare a lavorare sulla nuova PAC le cui pietre miliari, a mio avviso, dovranno essere la conoscenza, l’innovazione e l’investimento sulle tecnologie per un rafforzamento della multisettorialità dell’azienda agricola nelle aree interne come il Sannio. In una terra come quella campana dove il suo paesaggio racconta di un viscerale binomio tra l’agricoltura e l’uomo è necessario mettere in campo azioni imperdibili per offrire ai giovani agricoltori prospettive a lungo termine in grado di impedire l’esodo rurale. Infine c’è il grande tema delle filiere e della collaborazione tra diversi attori del comparto potenziando gli incentivi per coloro che si mettono insieme per portare avanti un progetto operativo comune”.

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