Piano di Zona A04: Altavilla Irpina e Pratola Serra approvano statuto per Azienda consortile.

I consigli comunali di Altavilla Irpina e Pratola Serra, nella serata di ieri, hanno approvato lo statuto per dotare il piano sociale di zona A04 di una azienda speciale che possa gestire i servizi. Nella serata di domani, nel corso della riunione di giunta, verrà deciso anche di inserire questo punto nel prossimo consiglio comunale di San Martino Valle Caudina. Insomma, per quanto riguarda i 15 piccoli comuni, per la trasformazione del piano sociale di zona non ci sono problemi. Anzi, si può dire che sono loro, seguendo il vice presidente del comitato istituzionale Pisano, a spingere verso una trasformazione che possa, finalmente, dare i servizi ai cittadini. La questione aperta resta sempre quella del comune capoluogo. Il sindaco di Avellino è favorevole alla trasformazione. Anche Ciampi si è reso conto che l’ufficio di piano, gestito dai dipendenti di palazzo di città, non riesce a funzionare, non ci sono le dovuto professionalità e, a volte, c’è una sovrapposizioni di compiti. Ma, la trasformazione non dipende solo da lui. Lo statuto dell’azienda speciale deve essere votata dall’assemblea . E, su questo punto, ci son o due ordini di problemi. Innanzitutto, bisogna fare i conti con il tempo. Mancano due settimane al 31 di ottobre, quando si vota per le elezioni provinciali. Subito dopo quella data, i consiglieri del partito democratico sottoscriveranno una mozione di sfiducia da portare in aula. Così, tutti gli altri argomenti potrebbero passare in secondo piano. Poi, non dimentichiamo che Ciampi non ha una maggioranza. Ma, visto che per far decollare l’azienda speciale si sono impegnati, in prima persona, l’assessore regionale ai servizi sociali Fortini, il presidente del consiglio regionale D’Amelio e tutti i consiglieri regionali irpini, ai consiglieri comunali di Avellino si potrebbe chiedere un atto di responsabilità. Licenziare prima lo statuto e poi discutere la sfiducia. Attenzione, se così non fosse, per far decollare i servizi si perderà ancora un altro anno di tempo. Bisognerà attendere che si torni a votare nella città di Avellino e ciò avverrà in primavera e poi rifare tutto l’iter. Insomma, un incredibile gioco dell’oca che si fa sulla pelle di chi ha bisogno.

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