Piano di Zona A04: azienda consortile nuovo carrozzone clientelare?

Entro un mese, tutti i 16 consigli comunali del piano sociale di zona A 04 dovranno dare il via libera alla nascita dell’azienda speciale consortile che dovrà gestire i servizi sociali sul territorio. Con la nascita di questa azienda cambiano un po’ di cose, rispetto alla strutturazione dell’ambito. Innanzitutto non ci sarà più il coordinamento istituzionale. Al suo posto nasce l’assemblea consortile che è composta da tutti i sedici sindaci o dai loro delegati. L’ assemblea, con il criterio in questa votazione di una testa un voto, dovrà eleggere presidente e vice presidente. Sempre l’assemblea nomina il presidente del consiglio di amministrazione, carica che di diritto deve andare ad un rappresentante del comune capoluogo, avendo Avellino, da solo il 50 per cento degli abitanti dell’intero territorio del consorzio. Sempre l’assemblea, invece, elegge gli altri 4 componenti del consiglio di amministrazione. Due devono andare ai comuni irpini della Valle Caudina mentre gli altri due a quelli della Valle Del Sabato. A questo punto, il consiglio di amministrazione vara una selezione pubblica per individuare il direttore dell’azienda consortile speciale che poi dovrà essere approvata dall’assemblea, con il voto ponderato. L’azienda, oltre al direttore generale, dovrebbe avere , direttamente, alle proprie dipendenze alcune figure professionali, come gli impiegati amministrativi e gli assistenti sociali. Gli altri sevizi, invece, come avviene per le altre aziende consortili speciali dovranno essere dati all’esterno a cooperative sociali. Lo schema, più o meno, ricorda quello del vecchio piano sociale di zona, dove, purtroppo, non sono mancate brutte derive clientelari. Ci auguriamo che i sindaci, i quali ieri hanno fatto davvero un passo importante, si rendano conto che i servizi sociali debbono essere lasciati fuori da antiche pratiche. Per quasi tre anni, i cittadini più svantaggiati di questo territorio non hanno potuto contare su quasi nessun tipo di aiuto. E’ una tendenza che deve essere assolutamente corretta, evitando di tornare al passato. Le povertà e le altre criticità sono tutte in forte aumento. Solo a questi problemi deve pensare l’azienda speciale consortile.

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