Piano di Zona A04, domani sindaci incontrano assessore Fortini.

L’obiettivo principale è quello di chiedere il via libera per poter dar vita ad un’azienda speciale consortile. Solo in questo modo, i servizi sociali dell’ambito A04 potranno, finalmente, essere messi a sistema ed erogati a chi ne ha bisogno. Ma per raggiungere questo risultato, una volta incassato il via libera dell’assessore regionale Fortini, ci vorrà, comunque, del tempo. Ora ci sono delle emergenze che devono essere affrontate e risolte subito. Domani, alle ore 10,00, a palazzo Santa Lucia i sindaci dell’ambito , di cui fanno parte, oltre al comune di Avellino, altri 15 piccoli centri, tra cui i comuni irpini della Valle Caudina e quelli della Valle del Sabato. Ebbene i cittadini di questi centri, stiamo parlando di una popolazione superiore ai centomila abitanti, da circa tre anni, sono, completamente, privi di servizi sociali. E ci sono delle emergenze quotidiane che non si devono affrontare. Ad esempio, il comune di Roccabascerana, non sa più dove prendere i soldi per mantenere nelle adeguate strutture dei minori che sono stati messi al sicuro dai loro genitori che li maltrattavano. Ma, si tratta solo di un esempio, senza l’ambito i comuni davvero non sanno come rispondere alle richieste dei cittadini più sfortunati. Pasquale Pisano, sindaco di San Martino Valle Caudina, e vice presidente del coordinamento istituzionale, la presidenza, di diritto, spetta al comune capoluogo, ci ha detto che, a differenza del passato, si è trovata un’unità di intenti con il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, Ma la creazione dell’azienda consortile, deve essere approvata da tutti i consigli comunali, ed il primo cittadino penta stellato non ha la maggioranza in aula. Questo potrebbe essere un nuovo ostacolo, in questo cammino. Ora, però, bisogna concentrarsi sulla data del 24 settembre. Quel giorno, scade il termine per poter partecipare al progetto per il finanziamento al cosiddetto Itia. Si tratta di una integrazione al reddito di inclusione che stanno attendendo tantissime famiglie. Il rischio di far perdere questi soldi a chi ne ha veramente bisogno, è molto alto. Ci dobbiamo solo augurare che, nella riunione di domani, si trovi un filo per uscire da questo labirinto.

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