Piano di Zona A04: finalmente si sbloccano servizi sociali in 16 comuni.

Fumata bianca a Napoli, per il piano di zona sociale A04. L’incontro tra i sindaci e l’assessore regionale Lucia Fortini è stato veramente fruttuoso e, dopo una impasse lunga tre anni, si potrebbero,finalmente, sbloccare i servizi sociali per i cittadini di sedici comuni. Al termine dell’incontro, infatti, è stato deciso che venerdì sette settembre, nell’aula consiliare del comune di Avellino si riuniranno i sindaci dell’ambito con due punti all’ordine del giorno. Elezione del presidente del comitato istituzionale e avvio per la creazione di un’azienda speciale consortile che possa far partire i servizi. La presidenza del comitato spetta, di diritto, allo stesso sindaco di Avellino o ad un sua delegato. Ma la vera questione era quella di dare il via all’azienda speciale consortile. L’assessore Fortini ha dato il proprio assenso, visto poi che anche gli ambiti campani sono gestiti da simili aziende. Sino ad ora, nell’ambito A04, non era mai partita anche a causa del rifiuto da parte del comune capoluogo. Ciampi, invece, ha dichiarato alla Fortini di voler fare in modo che i servizi partano al più presto possibile, perché consapevole delle estreme difficoltà che attraversano tante persone e, di riflesso, i comuni. Alla riunione a palazzo Santa Lucia erano presenti il sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi, il vice presidente del comitato istituzionale e sindaco di San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano, il quale ha tessuto la tela per arrivare a questo risultato, il sindaco di Roccabascerana, Roberto Del Grosso ed i rappresentanti dei comuni di Rotondi, Cervinara, Grottolella, e Capriglia, Irpina. La disponibilità del comune capoluogo che rappresenta la metà dei cittadini dell’ambito era fondamentale. Ciampi, però, è andato oltre. Visto i tempi che sono davvero striminziti ha offerto l’appoggio degli uffici comunali per elaborare progetti come l’Itia, che è una integrazione al reddito di inclusione sociale. A questo bando bisogna rispondere entro il 24 settembre e l’azienda speciale consortile ha bisogno di tempo per decollare. Innanzitutto deve essere varata nell’assemblea del piano di zona il sette di settembre, Poi deve essere approvata da tutti e sedici consigli comunali dei paesi che fanno parte dell’ambito. Qui ci potrebbero essere dei problemi, per quanto riguarda Avellino. Ricordiamo, infatti, che Ciampi non ha la maggioranza in consiglio. Bisogna augurarsi, però, che venga capita la portata della decisione sopratutto la necessità non più prorogabile di fornire servizi a persone veramente bisognose che non sanno davvero a che santo votarsi.

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