Piano di Zona A4 evitato commissariamento. Ora si assicurino i servizi.

Ora che l’accordo è stato raggiunto, non si perdi altro tempo. Per tre anni, tre lunghissimi anni, i servizi sociali nei quattro comuni irpini della Valle Caudina ed in altri 11 tra Valle del Sabato e zona del Partenio, sono stati praticamente inesistenti. Questo a causa di un lungo braccio di ferro con il comune di Avellino, frutto di un accorpamento innaturale tra il capoluogo di provincia ed i piccoli comuni. Purtroppo, però, le conseguenze sono state pagate dalla povera gente, da persone malate e non autosufficienti, da bambini a rischio, da donne in difficoltà. I comuni non possono elargire neanche un euro direttamente per aiutare queste persone, devono versare le loro quote al piano di zona, ma quando questo organismo è immobile, tutte la macchina dell’assistenza si blocca. Intendiamoci non è che si possano fare grandi cose, ma vengono a mancare anche quegli aiuti minimi che per tante famiglie, troppo purtroppo, possono fare la differenza tra la vita e la morte. Ora, visto che l’accordo è stato trovato per una gestione unitaria, ci auguriamo che non si assisti alla corsa al clientelismo per far funzionare l’ufficio di piano. E’ necessario vigilare e farlo nel migliore dei modi per la gestione di tutti i servizi. In passato, ci sono state più di un’ombra su i servizi. Purtroppo, la situazione economica di tante persone, davvero non può consentire di lucrare anche su i servizi sociali. La gente muore, ha fame, ha bisogno di medicine ed allora c’è la necessità di una gestione efficace ed efficiente. Il clientelismo elettorale venga fatto altrove.

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