Piano di Zona: Avellino abdica al suo ruolo di guida dell’ambito A04.

Il Consiglio Comunale di Avellino ha approvato lo schema di convenzione per il funzionamento del Piano di Zona, ma l’opposizione ha attaccato l’amministrazione rea di aver abdicato al suo ruolo di guida dell’ambito A04 e aver reso gli avellinesi dei cittadini di serie b rispetto a quelli degli altri comuni. Ad illustrare la convenzione ci ha pensato l’assessore alle Politiche Sociali, Teresa Mele. «L’ambito ha come scopo il miglioramento della vita dei cittadini attraverso creazione di rete di servizi. L’obiettivo è sviluppare i servizi sociali rendendoli flessibili ai bisogni dei cittadini».
Tra le novità nella convenzione c’è la decisione del Comune di abbassare il quorum per l’approvazione di ogni pratica «all’insegna della democrazia – ha sottolineato Mele – per dare gli stessi diritti a tutti i Comuni e soprattutto ai cittadini di ogni comunità. All’interno dell’ambito non esistono cittadini di serie a e b». Nadia Arace (Gruppo Si Può) ha attaccato l’assessore Mele per aver presentato in Aula una convenzione senza «tracciare un bilancio dei servizi sociali degli ultimi anni, tra ciò che si è fatto ed è mancato». Ci ha pensato la stessa Arace a fornire almeno i dati economici dell’ambito negli ultimi anni: «Ogni Comune partecipa con 7 euro per abitante ai fondi Pua. Quindi Avellino lo fa con 386 mila euro, pari la 57% del fondo». Non tutti i Comuni avrebbero versato la loro quota per i fondi Pua al pari delle spese sociosanitarie. «L’inadempienza è di oltre 600 mila euro e il Comune di Avellino, essendo capofila, ne risponde in prima persona. Di fronte a tutto ciò, il Comune abdica al suo ruolo primario. Nonostante Avellino rappresenti il 57% della popolazione dell’ambito e partecipi economicamente in maniera più importante rispetto agli altri comuni, la nuova convenzione prevede che ogni votazione possa essere sostenuta dal 40% dei comuni presenti e dal 40% della popolazione. Quindi per assurdo 15 comuni potranno gestire l’ambito e cambiare tutto a loro piacimento, a discapito di Avellino e dei suoi cittadini. State votando l’irrilevanza del Comune di Avellino all’interno dell’ambito, ma esponendolo a rischi anche di natura economica altissimi».

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