Pisano: speriamo che il nuovo sindaco di Avellino faccia partite i servizi del Piano di Zona.

“Da qui a qualche giorno, mi recherò ad Avellino per incontrare il nuovo sindaco. Gli porgerò di persona gli auguri di buon lavoro e subito dopo discuteremo di come far partire, finalmente, i servizi del piano sociale di zona. La speranza è che ci possa essere maggiore ricettività rispetto al passato per rimettere in moto la macchina. Sono servizi essenziali, appannaggio dei cittadini più deboli, come minori, anziani, ragazze madri e persone in povertà”. Sono le parole del primo cittadino di San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano, il quale è anche vice presidente del piano sociale di zona che comprende 16 paesi e di cui la città di Avellino è comune capofila. Tra le tante questioni di cui si dovrà occupare il neo sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi,una non meno importante delle altre, riguarda il piano sociale di zona. Si tratta dell’ente d’ambito che eroga i servizi sociali e, purtroppo, è fermo da tre anni.. La presidenza del piano, per legge, spetta al comune capofila. La potrebbe assumere lo stesso Ciampi o, delegarla, come è avvenuto in passato a quello che sarà il suo assessore ai servizi sociali. Oltre al presidente, il consiglio è composto di quattro persone ed anche uno di questi dovrà essere rinominato in quanto era un consigliere comunale della maggioranza del sindaco uscente Foti. Insomma, si tratta dei normali adempimenti che avvengono quando c’è un passaggio tra un’amministrazione ed un’altra. La cosa importante, però, è capire se si intende far partire veramente i servizi evitando che si continui con i veti incrociati che si sono registrati dal 2015 in poi. Sarà importante, quindi, l’incontro tra Ciampi a Pisano perchè già in quella sede si comprenderà quello che dovrebbe succedere. Ricordiamo che i rapporti tra i piccoli comuni ed il capofila Avellino erano diventati così tesi che era stata avanzata la richiesta di lasciare il piano e dare vita ad un’azienda consortile che potesse erogare i servizi sociali. Si tratta, comunque, di un passaggio che deve essere approvato con una legge regionale, quindi, ci vorrebbe molto tempo. Mentre , con un poco di buona volontà da parte di tutti, i servizi potrebbero partire subito, visto che sono stati già finanziati e questi soldi non si perdono. .

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