Ponte. Salvatore Meola conquista la finale di Parigi dei ‘Campionati internazionali di Giochi matematici’

Salvatore Meola pronto a volare a Parigi. Lo studente della classe III B della scuola Secondaria di I grado di Ponte ha conquistato un posto tra i finalisti dei ‘Campionati internazionali di Giochi matematici’ in programma nella Capitale francese a fine agosto. La partecipazione all’evento parigino si è concretizzata grazie all’ottima prova dello studente Meola nell’ambito della finale nazionale, svoltasi sabato 12 maggio a Milano, presso la sede dell’Università Bocconi. In questa occasione è stata selezionata la squadra che parteciperà al gran finale di Parigi, che sarà composta dai primi cinque classificati delle categorie C1 (prima e seconda media) e C2 (terza media e primo anno delle superiori) e dai primi tre classificati delle categorie L1 (seconda, terza e quarta superiore), L2 (quinta superiore e primo biennio dell’università) e GP (“grande pubblico”, dal terzo anno di università). Le finali di Parigi rappresenteranno l’ultimo banco di prova dei ‘Campionati internazionali di Giochi matematici’, competizione articolata in tre fasi. L’avventura di Salvatore, insieme a quella di circa 200.000 mila studenti, è iniziata la scorsa primavera, con la fase delle semifinali (svoltesi alla metà del mese di marzo) che in Italia ha visto impegnate circa cento sedi scolastiche. I primi classificati di ogni semifinale locale sono stati ammessi alla finale nazionale di Milano, da cui sono emersi i diciannove italiani che andranno a contendersi il titolo internazionale. Tra questi spicca la presenta del giovane sannita Meola, che è riuscito a superare le prove impegnative grazie alla propria passione per la matematica e alla preparazione ottenuta anche grazie agli specifici corsi pomeridiani che hanno coinvolto i ragazzi della scuola Secondaria di I grado di Ponte nel periodo febbraio-marzo. I corsi hanno visto impegnate le docenti Raffaella Raiola e Maria Consiglia Del Vecchio, quest’ultima anche insegnante curriculare della classe frequentata da Salvatore Meola. La professoressa Del Vecchio, in particolare, mostra un grande orgoglio per il giovane “matematico” che ha seguito con costante impegno, curando la sua formazione didattica e incoraggiandolo ad affrontare queste sfide fuori dal contesto scolastico locale. I ‘Giochi matematici’ sono giunti alla venticinquesima edizione in Italia (e alla trentaduesima nel mondo), organizzati dal Centro Pristem dell’ateneo milanese, per questo chiamati anche ‘MatePristem’. Nella finale in programma in terra francese, gli studenti di vari Paesi europei si contenderanno il titolo di campioni internazionali durante una prova in cui si troveranno di fronte a quesiti (tra 8 e 10) da risolvere nell’arco di tempo di 90 minuti (per la categoria C1) o in 120 minuti per le altre categorie. Ancora una volta non sarà una semplice sfida a suon di formule o teoremi, ma i partecipanti saranno chiamati a mostrare tutta la loro voglia matta di giocare, tutta la loro fantasia e soprattutto tutta la loro intuizione. Questo lo spirito della competizione, che intende trasmettere il messaggio che per risolvere un gioco matematico occorre tanta curiosità e la voglia di fermarsi a pensare. «Attendiamo con ansia – dichiara la dirigente scolastica Marlène Viscariello – la finale di Parigi, in cui il nostro Salvatore competerà con gli studenti delle scuole di tante altre Nazioni per aggiudicarsi l’ambitissimo titolo internazionale dei giochi matematici. Siamo particolarmente fiduciosi di una sua ottima performance. Non solo per il grande talento per la matematica che ha sempre mostrato, ma anche per l’ottimo insegnamento impartito dalle nostre docenti, come del resto è stato già ampiamente evidenziato durante la fase delle semifinali svoltasi a Benevento, con diversi nostri studenti che si sono piazzati tra le prime posizioni. Del resto, sia io che i docenti, siamo fortemente convinti che sia importante partecipare a competizioni del genere, perché il confronto con l’esterno è garanzia di crescita. Ancora una volta il nostro Istituto scolastico si dimostra come scuola di qualità»

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