Presidio Cgil e Uil davanti alla Prefettura di Avellino.

pensioni striscioneIl presidio presso la prefettura di Avellino di CGIL e UIL ha registrato una grossa partecipazione segno delle difficoltà diffuse che il territorio sta vivendo con punte di vera drammaticità, che mal si conciliano con gli annunci del Governo. In vista del varo della legge di stabilità il premier ha annunciato, in TV, che non ci saranno interventi in materia pensionistica, quindi nulla su quanto aspettato dal Paese sulla modifica della Legge Fornero che abbassi l’età di accesso alla pensione reintroducendo la flessibilità in uscita e intervenendo sui lavoratori precoci, niente per favorire il turn-over e incrementare l’occupazione dei giovani, ne tantomeno per garantire il varo della settima salvaguardia per i lavoratori esodati e per l’applicazione dell’opzione donna. Lo scandalo del “rimborso” sulla mancata indicizzazione delle pensioni, ridotto a poco più di una testimonianza anche in presenza di una dichiarata illegittimità del blocco, costituisce un’altra delle aggressioni fiscali perpetrate a danno dei Pensionati, che viste insieme alla negazione di interventi per favorire il pensionamento anticipato e alla mancata estensione degli 80€ impoverisce ancor più un Paese che invecchia senza poter dare risposte a chi un lavoro l’ha perso o non l’ha mai avuto. Abbiamo consegnato al Prefetto le ragioni del sindacato che in provincia continua a dover affrontare solo drammi e crisi gestionali, non avendo nessuna delle iniziative di sostegno alle imprese prodotto nuova occupazione, con crisi irrisolte ( Irisbus, Isochimica etc.) ed altre che si determinano senza soluzione di continuità.

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