Presunti Brogli Elettorali a Cervinara interrogazione al Ministro dell’Interno da parte dell’on.Giancarlo Giordano.

Al Ministro dell’interno . — Per sapere – premesso che:
il 31 maggio 2015 si sono svolte le elezioni amministrative nel comune di Cervinara (Avellino) dove si sono contrapposte due liste: la n. 1 «Movimento Bene Comune» ha candidato a sindaco Vincenzo Tubano conseguendo n. 2168 voti pari al 33,98 per cento e la n. 2 «Lista civica-Cervinara nel cuore», che ha candidato a sindaco Filuccio Tangredi il quale conseguendo n. 4211 voti, pari al 66,01, è stato eletto primo cittadino dell’importante comune della Valle Caudina;
pochi giorni dopo lo svolgimento della consultazione elettorale amministrativa, il 2 giugno 2015, il signor Clemente Pasquale, cittadino di Cervinara, consegnava al signor, Passariello Benito, presidente del Comitato elettorale della lista elettorale n. 1, quattordici schede elettorali di colore azzurro munite di timbro di seggio e di firma di uno degli scrutatori in esso presenti, precisando che le aveva ritrovate in una abitazione del paese dove si era recato per svolgere un lavoretto manutentivo, precisamente dove risiedeva il dottor Francesco Taddeo nominato in extremis dal sindaco pro tempore di Cervinara presidente del seggio n. 7 , a seguito di rinuncia del presidente già designato dalle autorità competenti;
dal verbale della D.I.G.O.S. di Avellino risultava che spontaneamente il signor Taddeo Francesco dichiarava di essere un fedelissimo del sindaco Filuccio Tancredi e che era stato proprio quest’ultimo, in qualità di sindaco uscente in carica, a chiedergli di sostituire alla sezione n. 7 il presidente rinunciatario;
il giorno successivo, 3 giugno 2015, il signor Benito Passariello consegnava le suddette schede elettorali alla D.I.G.O.S. di Avellino che redigeva apposito verbale;
il 17 giugno 2015 la D.I.G.O.S. di Avellino consegnava al signor Passariello Benito il verbale di notifica del decreto di convalida di sequestro emesso dalla procura della Repubblica di Avellino presso il tribunale di Avellino, sostituto procuratore, dottoressa Antonella Salvatore;
nello specifico dall’indagine emergeva che i verbali di seggio elettorale n. 5, 7 e 12 alla rispettiva pagina n. 29 non riportavano il numero delle «schede autenticate ma non utilizzate» per cui si rendeva difficile definire l’esatto conteggio complessivo delle schede assegnate ai singoli seggi nonché di quelle effettivamente mancanti;
il 29 giugno 2015, a seguito dei fa innanzi esposti, il candidato a sindaco Vincenzo Iuliano più altri, a mezzo dell’avvocato Edoardo Silvestro presentavano ricorso al T.A.R. della Campania-sezione di Salerno per chiedere «l’annullamento delle operazioni elettorali per il Comune di Cervinara tenute il 32/05/2015… o, in subordine annullandosi e modificandosi gli atti impugnati nelle parti interessate, correggendosi i risultati secondo le legittime risultanze»;
il 21 agosto 2015 viene depositata la memoria per la prima udienza da tenersi il 23 settembre 2015 confermando le richieste originarie e l’impugnazione del «verbale di proclamazione degli eletti» a firma degli avvocati Dimitri Monetti e Nicola Di Modugno;
il T.A.R. il 17 dicembre 2015 richiede incombenti istruttori alla prefettura di Avellino, al fine di completare la relazione istruttoria e accertare i motivi dei ricorrenti;
il 9 febbraio 2016, a seguito di ordinanza istruttoria del T.A.R. Campania-sezione prima di Salerno n. 2647/2015 del 17 dicembre 2015, la prefettura di Avellino, al fine di predisporre l’espletamento degli incombenti istruttori disposti dal suddetto T.A.R., trasmette al tribunale di Avellino richiesta di documentazione elettorale, in particolare «i seguenti plichi elettorali, limitatamente, per ora, alle sezioni elettorali n. 5, 7 e 12 del Comune di Cervinara, che si sono svolte il 31 maggio 2015»;
l’11 febbraio 2016 il tribunale di Avellino provvede alla ricerca della documentazione richiesta dalla prefettura di Avellino e stila apposito verbale nel quale, tra l’altro, si riporta che: «i plichi relativi alla sezione n. 7 di Cervinara sono stati oggetto di sequestro da parte della Procura della Repubblica mentre per la sezione n. 12 di Cervinara non è stata rinvenuta la busta n. 3 © ma solo quella omologa contraddistinta dal n. 3 ® destinata, però, a contenere le schede avanzate delle elezioni regionali, tenuto conto che queste ultime consultazioni si sono anch’esse svolte il 31 maggio 2015 contestualmente alle elezioni comunali di Cervinara; è presumibile, pertanto che le schede avanzate delle elezioni comunali della succitata sezione n. 12 siano state, per errore, inserite nella busta 3 ®»;
il 25 febbraio 2016 il sostituto procuratore della Repubblica di Avellino comunicava, a seguito di istanza rivolta dalla prefettura di Avellino, che «le schede in sequestro e versate in consegna agli atti provenienti dalla sezione n. 7 e che dalle indagini effettuate non risultano reperite n. 233 schede elettorali relative alle elezioni comunali autenticate dalla sezione n. 7 e non utilizzate per la votazione, sebbene risulti che tali schede sono state consegnate dalla sezione n. 7 al Comune di Cervinara al termine delle operazioni elettorali»; invece dal verbale di accertamenti di atti acquisiti dalla D.I.G.O.S. di Avellino e dall’esame della scatola avvolta con la busta denominata n. 3 © atta a contenere le schede comunali avanzate a chiusura votazione – risulta anche: che vi erano n. 85 schede non firmate e n. 99 schede firmate e non timbrate, tutte riferite alle elezione del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale della Campania del 31 maggio 2015, per complessive 184 schede di colore verde;
all’udienza del 15 marzo 2016 i richiedenti chiedono rinvio al fine di consentire alla prefettura di Avellino di completare la relazione istruttoria in quanto mancano dei documenti della procura della Repubblica di Avellino;
per quanto innanzi esposto in modo circostanziato e documentato, si palesano a giudizio dell’interrogante, degli incontestabili accadimenti che di fatto hanno inficiato la trasparenza e il genuino svolgimento delle operazioni di voto, gettando un’ombra sulla stessa regolarità dell’esito –:
quali iniziative di competenza abbia eventualmente assunto o intenda assumere per favorire l’accertamento dei gravi fatti accaduti affinché si possa ottenere con la massima tempestività quanto richiesto dal TAR della Campania-sezione di Salerno alla prefettura di Avellino. (4-13051)

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