Primarie Pd: Irpinia e Sannio sono di Renzi.

Le primarie del partito democratico sono state un vero e proprio plebiscito per Matteo Renzi. I dati anche nel Sannio ed in Irpinia, sono allineati a quelli nazionali, anzi, si può dire che l’ex premier, in queste due province, supera di gran lunga quelli di altri territori. Non a caso, in provincia di Benevento, guadagna una percentuale superiore all’80 per cento, mentre in Irpinia si supera il 75 per cento. Cospicuo anche il numero delle persone che si sono recate al voto, nonostante fosse una domenica di ponte. In entrambe le province, ai seggi, si sono recati più di 16 mila persone, in Irpinia, si sono sfiorate le 17 mila. Anche in questo caso, il trend è in linea con quello nazionale. Rispetto al 2015, c’è stato un cospicuo calo di votanti, ma non c’è stato il flop che alcuni avevano preventivato. La vera sfida, infatti, non era tanto per la segreteria, la vittoria di Renzi, sembrava essere scontata, ma rispetto alla partecipazione degli italiani a quello che è rimasto uno dei pochi momenti di vera partecipazione democratica. Le primarie non erano, infatti, aperte solo agli iscritti del Pd, ma anche ai simpatizzanti. E, potevano votare anche i ragazzi che ieri avevano compiuto il sedicesimo anno di età, a patto, però, che si fossero iscritti alla piattaforma on line. Un’affluenza che potrebbe essere di buon auspicio verso l’oramai imminente turno elettorale per le politiche, in quanto, dopo questo risultato appare evidente che non si arriverà alla scadenza naturale della legislatura. Il plebiscito di Renzi premia anche le nomenclature sannite ed irpine del partito. Non a caso, gongola, nel vero senso della parola, il segretario provinciale del partito democratico irpino Carmine Valentino, per lo straordinario risultato ottenuto. Naturalmente, con lui festeggiano anche il sottosegretario Umberto De Basso De Caro, il consigliere regionale Mortaruolo ed i massimi dirigenti del partito. Grande soddisfazione anche in via Tagliamento ad Avellino, anche se lì la situazione è molto più complicata. Le varie anime del partito che si scontreranno nell’oramai imminente congresso provinciale hanno tutte fatto votare Matteo Renzi. Dalle primarie, quindi, non si può certo capire chi è favorito verso la conquista della segreterie. Non bisogna dimenticare, un fatto molto importante. Se si tornerà alle urne con l’attuale legge elettorale, le elezioni alla camera ed al senato, saranno decise nella stragrande maggioranza dei casi, dalle segretarie provinciali. Ed allora, si sta per aprire una battaglia di un certo rilievo nel pd irpino, tenuto conto che in ballo c’è anche la candidatura a sindaco della città di Avellino, dato che Paolo Foti ha già annunciato che non si riproporrà agli elettori.

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