Produzione agricola diminuita dal 25 al 45 per cento.

Dal 25 al 45 per cento. Su queste percentuali si aggira il calo della produzione agricola a causa di questo lunghissimo periodo di siccità. Purtroppo, per i prossimi giorni non si prevede nulla di buono, visto che da oggi sulla nostra penisola, è arrivata una nuova ondata di caldo si origine africana. Gli agricoltori sono davvero allo stremo. I pozzi sono quasi tutti senza acqua e irrigare i campi costa troppi soldi, sono in molti che giudicano oramai, completamente, persa questa annata. Ma non saranno solo i contadini a pagare caro questo profondo impazzimento climatico, siamo coinvolti tutti. Basta fare un rapido giro dal fruttivendolo per capire ciò che sta succedendo, I prezzi di frutta e verdura, soprattutto di quest’ultima, stanno schizzando alle stelle. Non solo, qualsiasi commerciante vi potrà spiegare come ai mercati generali si trovano oramai solo prodotti che arrivano da altri paesi. Altro che chilometro zero, questo periodo di siccità sta facendo svanire l’illusione , perchè solo di quella si trattava, che potevamo consumare cose coltivate ad un passo da casa nostra. A quanto pare, la frutta e la verdure, davvero necessarie durante l’estate ed il caldo, che arrivano sulle nostre tavole arrivano da tanto, troppo lontano. Il nostro comparto agricolo ha bisogno di una profonda rivoluzione, se vuole sopravvivere. Dobbiamo prendere esempio dai paesi che stanno strappando al deserto i campi da coltivare, Uno per tutti è Israele e non solo. Oramai nei paesi del nord Africa e del medio oriente ci sono nuovissime metodi per irrigare i campi e non sprecare nemmeno una goccia d’acqua. Per loro, l’acqua è più preziosa dell’oro ed oramai dobbiamo iniziare a pensare la stessa cosa anche noi. Il nostro clima sta diventando, progressivamente, africano ed allora necessitano investimenti seri per evitare che il comparto agricola muoia definitivamente.

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