Promozione girone C: lotta a due per il primato.

E’ lotta a due per la vittoria del campionato. Eclanese e Virtus Avellino hanno dato luogo nel girone di andata ad un avvincente duello fatto di vittorie su vittorie. Gli avellinesi avevano preso vantaggio vincendo lo scontro diretto al “Lando D’Elia”, ma l’Eclanese ha avuto il merito di non mollare, di rimanere nonostante tutto incollata agli avversari, fino all’aggancio in vetta avvenuto all’ultima giornata, con l’Eclanese vittoriosa con il Paolisi e la Virtus perdente sul campo del temibile Serino. Insomma si annuncia un bellissimo girone di ritorno, che potrebbe diventare ancora più interessante se qualche comprimaria che fino ad oggi ha deluso, Sporting Accadia in primis, cerchi di riscattarsi, anche per accorciare le distanze dalle prime e permettere la disputa dei play off. I numeri delle due battistrada, squadre costruite per vincerlo il campionato sono praticamente identici, stesse vittorie, dodici, come pareggi e sconfitte, solo uno per entrambe. Identico anche il numero i reti subite, dieci, la differenza, minima però sta nei gol realizzati, trentaquattro per l’Eclanese, trentuno per la Virtus Avellino. Come si vede un grande equilibrio per cui diventa difficile abbozzare qualsiasi pronostico. Scavando però una differenza evidente tra le due formazioni la troviamo, mentre per la Virtus Avellino delle trentuno reti realizzate, ben diciannove sono state realizzate da due attaccanti di razza come Vincenzo Torsiello, dieci, e Dario De Simone, nove, per l’Eclanese a segno vanno più calciatori, tanto che in classifica cannonieri sono presenti ma solo con cinque reti a testa l’esperto Gennaro Ruggiero insieme ai giovani emergenti Ciro Quaranta e Antonio Pugliese, a quattro reti poi il bottino dell’ex Cervinara Angelo Cioffi. Numeri che sono al conseguenza di due modi di giocare, pi ù collettiva l’Eclanese, più individualista la Virtus Avellino. Bello anche il confronto in panchina, da una parte sulla panca dei gialli di Mirabella un allenatore emergente come Alessio Martino, casertano di origine ma sannita di adozione, dopo le brillanti stagioni alla guida della Virtus Goti sta dimostrando di aver raggiunto la maturazione giusta per centrare il grande traguardo. In questa avventura lo accompagnano altri giocatori sanniti come Capossela e Garzone, a cui si è aggiunto da poco Calabrese, oltre al citato Angelo Cioffi. Per la Virtus Avellino invece c’è la grande esperienza di mister Rino Criscitiello che dopo aver preso in corsa l’anno scorso i verdi avellinesi ora vuole regalargli il salto di categoria. Squadra forte, con un gioco pratico ed essenziale costruito dall’esperto Cucciniello e finalizzato da De Simone e Torsiello. Ma ci sono anche altri calciatori di valore come il “vecchio” Tirri ed i giovani Leone, Shullazi e l’ex Paolisi Francipane. Ma non solo le prime due ora si aspettano anche le altre. Come dicevamo lo Sporting Accadia è costretto gioco forza a rilanciarsi, ed i sanniti Walter Russo e Carmine Tommaselli potranno dare una grossa mano. Si aspetta la conferma del Serino che ha scalato posizioni nella ultima parte del campionato arrivando al quarto posto. Attenti a questa squadra, mister e Gargiulo da tecnico esperto, ritornato sulla panchina serinese dopo otto anni sta facendo un grosso lavoro. Si aspetta anche il Paolisi, la formazione caudina ha tutte le carte per giocarsi un posto nei play off. Ora è tutto alle spalle, i ritardi nella programmazione di questo campionato, il cambio del tecnico, Cagnale al posto di Castaldo, e bisogna solo guardare avanti con fiducia, nella speranza che anche la fortuna dia una mano.

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